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Ziliani: "È morta la Superlega, c'è l'annuncio. Giornalisti italiani costernati"

Paolo Ziliani, giornalista, ha commentato la conclusione del progetto Superlega prendendo di mira i giornalisti italiani che l'avevano esaltata.


Lorenzo VallettaLorenzo VallettaGiornalista

12/02/2026 12:45 - Altre notizie
Ziliani: È morta la Superlega, c'è l'annuncio. Giornalisti italiani costernati
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Un progetto nato per dar valore ai top club e provare ad aumentare gli incassi del calcio europeo. L'idea della Superlega avrebbe coinvolto tante squadre che hanno rilievo storico sia a livello nazionale che europeo e fu ideata in primis dall'ex presidente della Juventus Andrea Agnelli.

Ma anche il Real Madrid si è ritirato ufficialmente dal progetto. Paolo Ziliani, giornalista, ha commentato questa tematica attraverso i suoi canali social: "È morta la Superlega. A darne l'annuncio è il Real Madrid per la costernazione dei giornalisti italiani che avevano cantato le lodi dell'orrida Creatura partorita dal visionario Andrea Agnelli". Poi aggiunge: "Nata in una burrascosa notte dell'aprile 2021 e morta subito nella culla la Superlega è stata artificialmente tenuta in vita dalle bufale dei media (specie italiani) che adesso non sanno più cosa dire".


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Ha, inoltre, evidenziato: "Le misure di sicurezza previste saranno imponenti: roba che nemmeno per il G8 che riunisce i capi di Stato e di governo delle più importanti potenze industriali del mondo. Parlo, tralasciando i preamboli, dei solenni funerali che presto verranno celebrati sia in Italia, a Torino, che in Spagna, a Madrid e a Barcellona, dopo l’annuncio della tragica scomparsa della Superlega: l’inquietante Creatura messa a punto in laboratorio dai novelli dr. Frankenstein Andrea Agnelli, Florentino Perez e Josep Maria Bartomeu presidenti di Juventus, Real Madrid e Barcellona, venuta alla luce nella notte tra domenica 18 e lunedì 19 aprile 2021, morta nella culla 48 ore dopo aver visto la luce ma tenuta in vita artificialmente dai suoi 'papà' (a Bartomeu sarebbe succeduto Joan Laporta), fiduciosi, anzi certi di rimetterla in piedi più bella, viva e smagliante che mai".

Dopo cinque anni, la marcia indietro degli ideatori: "Ci sono voluti cinque lunghi anni perché i novelli dr. Frankenstein ne prendessero atto: la Creatura da loro partorita, invero orrida e priva di sentimenti, cadavere era e cadavere è rimasta. E dal suo letto di morte se n’era andata dapprima la Juventus non appena il suo super squalificato presidente nonché ideatore dell’insano Progetto, e cioè Andrea Agnelli, decise di fuggire nottetempo alla volta dell’Olanda piantando in asso baracca e burattini; poi fu la volta del Barcellona di Laporta e infine, la notizia è di ieri, a dare l’estremo saluto alla cara estinta si è aggiunto anche il Real Madrid di Florentino Perez, l’ultimo degli irriducibili".

Ziliani punge i giornalisti italiani: "Gli adoratori della Superlega, a cominciare dai giornalisti sportivi italiani che a reti unificate ne annunciarono cinque anni fa la nascita cantandone le meraviglie, genuflettendosi al 'visionario' genio di Andrea Agnelli e plaudendo all’arrivo del Calcio 2.0, sono migliaia, ma cosa dico migliaia, sono milioni: e il loro affetto, il loro attaccamento, la loro devozione, la loro congiunzione alla Meravigliosa Creatura sono stati così entusiasti e spontanei - a dispetto della morte nella culla subito sopraggiunta, da essi pervicacemente negata - da far pensare che domani, a manifesti funebri finalmente appesi, alle esequie saranno presenti a centinaia di migliaia, forse a milioni contando i poveri lettori e/o spettatori tv che ingenuamente avevano creduto al fatto che la Superlega fosse viva e lottasse assieme a loro: ad Agnelli, Perez e Bartomeu (e Laporta) e ai loro cantori dell’Istituto Luce Italia e dell’Istituto Luce Spagna". 

"Beh, è andata proprio così. E per quanto mi riguarda, è con grande curiosità che attendo di leggere sui giornali o di ascoltare in tv i necrologi sul caro estinto che gli adoratori di Agnelli nonché cantori della Superlega/Unify staranno preparando intingendo la penna nel calamaio della commozione", conclude Ziliani.


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Lorenzo VallettaLorenzo Valletta
Classe 1997, è giornalista pubblicista iscritto all'ODG Campania dal 2023, ha giocato a calcio a livello agonistico ed è tifosissimo del Napoli.
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