Zielinski delude, problema solo psicologico? Forse c'è altro

Nel Napoli di Luciano Spalletti c'è un calciatore che, rispetto al recente passato, sembra in crisi: il centrocampista Piotr Zielinski.
Luciano Spalletti, nei suoi primi mesi a Napoli, sta facendo benissimo. E il riferimento non è solo ai risultati, ma anche ai calciatori che sembrano migliorati rispetto al passato. Si pensi, tra gli altri, ai vari: Mario Rui, Koulibaly e a tanti altri. Ma c'è anche chi, rispetto alla passata stagione, sta facendo decisamente peggio: Piotr Zielinski. Il centrocampista, con Gennaro Gattuso, sembrava avere trovato quella continuità che è stata da sempre il suo tallone di Achille.
Chi ha provato a spiegare le deludenti prestazioni di Zielinski ha spesso posto l'accento sull'aspetto psicologico: Piotr non sarebbe abbastanza "cattivo" e consapevole dei propri mezzi. Ma allora perché fino a pochi mesi fa sembrava un calciatore ritrovato? La spiegazione, oltre a quella psicologica, potrebbe essere di natura tattica.
Il Napoli di Spalletti è molto "osimheniano" (parafrasando una vecchia espressione coniata da De Laurentiis, ndr). I calciatori azzurri prediligono il lancio in verticale per il nigeriano bypassando spesso i trequartisti. Gli stessi Lozano, Politano e Insigne (ma anche Mertens), a differenza degli ottimi Fabian e Anguissa, non hanno brillato contro la Roma. Spalletti, da grande stratega qual è, saprà certamente trovare le soluzioni tattiche più appropriate per esaltare anche Zielinski.








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