Zazzaroni: "Bisogna farlo santo subito se riesce a vincere lo Scudetto"

Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, sulle colonne del quotidiano, si è soffermato su un allenatore in particolare.
Sulle colonne del Corriere dello Sport, il direttore Ivan Zazzaroni, nel suo editoriale, si è concentrato in particolare sulla Juventus e sull'obiettivo stagionale di Massimiliano Allegri: "L'anno scorso conquistò 72 punti effettivi, giungendo a 18 dal Napoli che nel finale aveva rallentato. Fabio Capello, uno che se ne intende e non coltivare l'invidia o altri sentimenti negativi, stima in 5 punti il vantaggio derivato dall'assenza delle coppe, ai quali si aggiunge la riduzione del numero degli infortunati: meno partite, meno occasioni, meno stress e traumi. Settantadue più 5 fa 77 e con 77 si trova posto tra il secondo e il quarto".
"Aggiungendone altri 5 sulla fiducia, visto il pessimo autunno '22 (dopo 10 giornate era già a meno 10 dal Napoli), la Juve può arrivare a 82 e lo scudetto resta distante. Ma questi sono conti un tanto al chilo. Un filo più interessante risultano le cifre dei gol fatti e subiti: negli ultimi dieci campionati la media delle reti realizzate dalla squadra campione d'Italia è di 77, di ventotto quelle subite. Visto che pochi mesi fa la Juve chiuse a 56,mi domando dove possa trovare le 21 mancanti".
Ha, poi, evidenziato: "Di positivo la Juve attuale ha la condizione di Chiesa e Vlahovic, l'anno scorso alle prese con problemi di natura fisica. Di meno buono, l'evidente superiorità di Napoli, Inter e Milan. Per vincere lo scudetto, Allegri dovrebbe compiere un autentico miracolo sperando al tempo stesso nel fallimento non di una ma di tutte e tre le big . Chi considera questa Juve da scudetto, non aspetta altro che Allegri fallisca per rilanciare la litania del tecnico superato e finito. Puro onanismo. Un umanissimo vizio, per di più inutile, visto che – opinione strettamente personale – a giugno Max lascerà la Juve con un anno di anticipo anche per salvaguardare il fegato dei suoi numerosi antipatizzanti".
"Quanto vale realmente questa squadra? Un'ottantina di punti, dunque un terzo o un quarto posto: non la ritengo molto più forte di Lazio, Roma e Atalanta. Certo, se fosse arrivato Lukaku o Berardi, oggi di stretta attualità, avrei fatto altri discorsi. Voglio essere ancora più preciso: se Allegri non finisce tra i primi quattro ha fallito, se arriva quarto o terzo ha fatto il suo; secondo e ha fatto benissimo. Se invece strappa lo scudetto, santo subito . La cerimonia, a Livorno. PS. Che lui punti a vincerle tutte, è scontato".








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