Violare la quarantena è "procurata epidemia": fino a 12 anni di carcere. Cambia l'autocertificazione

Il modulo per l'autocertificazione va sempre portato con sè quando si esce di casa, ma ce l'hanno anche le forze di polizia. Va compilato e controfirmato.
In questo momento di grave emergenza per la pandemia coronavirus, è fondamentale per tutti rispettare le regole. La raccomandazione principale è restare a casa! Con la quarantena non si scherza e va rispettata. E per chi dovesse violarla, si profila una batosta penale: denuncia per “procurata epidemia colposa”, reato che prevede dai 3 ai 12 anni di carcere. Così cambia anche il modulo di autocertificazione che è stato predisposto dal ministero dell’Interno.
È online il nuovo modello che integra quello precedente e che contiene una nuova voce. Il modulo, come è noto, va sempre portato con sé quando si esce di casa, o comunque l’hanno le forze di polizia. Va compilato e controfirmato. Nel modulo aggiornato c’è una voce particolarmente significativa: l’interessato deve autodichiarare di non trovarsi nelle condizioni previste dall’articolo 1, comma 1, del decreto dell’8 marzo scorso, quello che ha dichiarato l’Italia intera come zona arancione e impone il divieto assoluto a tutti i cittadini di uscite dalla propria abitazione.







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