Vincenzo Salemme e gli stereotipi: "Per i napoletani sono una gabbia"

In un'intervista a Repubblica l'attore e regista Vincenzo Salemme presenta il suo nuovo spettacolo teatrale sugli stereotipi dei napoletani.
Vincenzo Salemme è reduce dal grande successo della nuova commedia "Napoletano? E' famme na pizza" che ha conquistato il pubblico milanese con novemila spettatori in due settimane. Ora l'attore e regista sarà di scena al Teatro Diana da stasera fino al 20 marzo. Intervistato da La Repubblica, Salemme ha parlato così dello spettacolo: "Il titolo l'ho preso da una battuta di "E fuori nevica". Uno dei personaggi chiede al fratello di dimostrare la sua presunta napoletanità chiedendogli di fare una pizza...".
La commedia teatrale si basa sui tanti stereotipi dei napoletani: "Essì, perché ogni buon napoletano deve saper fare le pizze, deve saper cantare, dev'essere sempre allegro, amare il caffè bollente bevuto in una tazza rovente. Ogni napoletano che si rispetti deve essere devoto a San Gennaro, tifare Napoli, amare il ragù di mammà, e via così con gli stereotipi che rischiano di rendergli la vita più simile ad una gabbia che ad un percorso libero e indipendente".
"Certo, come ci vedono gli altri e come ci leggiamo noi stessi, costretti in qualche modo a rispondere alle attese: come per rispettare una parte, interpretare un personaggio che altri ci chiedono. Siamo noi stessi che ci facciamo prigionieri, come se volessimo compiacere il turismo di turno. Tazzine come piombo fuso, pizzaioli come sacerdoti di un rito, semafori che non si rispettano: fanno repertorio insomma..." ha sottolineato Salemme.






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