Villa D'Angelo e accoglienza Higuain, i napoletani danno lezioni di civiltà: nessuno ne parla

Ieri sera c'è stata la consueta cena di fine anno a Villa D'Angelo. Non c'era sicuramente il pubblico delle grandi occasioni, anzi.
Ieri sera c'è stata la consueta cena di fine anno a Villa D'Angelo. Non c'era sicuramente il pubblico delle grandi occasioni, anzi. Era più nutrita la presenza di poliziotti e giornalisti piuttosto che quella dei tifosi. L'ingresso dei giocatori è avvenuto in maniera tranquilla, non c'era grande entusiasmo intorno all'evento. Napoli, probabilmente, è cambiata. E anche la rappresentazione mediatica sulla città dovrebbe essere diversa. Si pensi a quanto accadde prima delle ultime due sfide tra Napoli e Juventus. Alcuni parlarono addirittura di "pericolo per Gonzalo Higuain a causa del sentimento di odio covato dai napoletani nei suoi confronti". I supporters partenopei, invece, hanno accolto con freddezza il Pipita e i suoi compagni. I bianconeri, nonostante le previsioni apocalittiche della viglia, hanno dormito tranquillamente in un noto hotel napoletano. I cittadini del capoluogo campano sono cresciuti, amano la loro squadra come prima, ma hanno capito che i calciatori meritano anche di stare in pace. Sono idoli, ma restano soprattutto uomini.








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