Vessicchio: "Sono cresciuto a Bagnoli in mezzo all'amianto. Ornella Vanoni mi lanciò una scarpa"

Il famoso direttore d'orchestra Beppe Vessicchio ha raccontato alcuni episodi legati alla sua carriera e alla sua infanzia in un'intervista al Corsera.
Intervistato da Il Corriere della Sera, il maestro Beppe Vessicchio ha ricordato le sue origini napoletane: "Sono nato e cresciuto a Bagnoli, papà era un funzionario dell’ex Eternit. Amianto dappertutto. Stavamo in un comprensorio di palazzine, quattro famiglie: i superstiti oggi sono pochi. Io, mio fratello e mia sorella giocavamo con le vasche d’amianto. Poi c’erano anche gli aghi di ferro dell’Italsider: noi bambini ci divertivamo a riempire dei sacchi di terriccio e poi a passarci sotto dei magneti. Vedevamo gli aghetti".
Il noto direttore d'orchestra ha continuato: "Noi siamo cresciuti con la musica. Canzoni napoletane da mettere sul giradischi la domenica pomeriggio, quando venivano le zie. Un fratello che cantava sin dal mattino. Io che volevo suonare la chitarra. Ma allora al Conservatorio non c’era il diploma per chitarra".
Poi il retroscena su Ornella Vanoni: "Eh, Ornella è una grande artista e ci teneva a rimarcare la sua statura. Dopo ogni concerto io scappavo e evitavo il suo camerino perché sapevo che ci sarebbe stata una sfuriata. Una volta lei stava provando, io continuavo a interromperla finché lei mi lanciò una scarpa. Esasperata".






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