"Vasco Rossi e la bufala su Napoli, ha vinto la causa". Brividi e magia al Maradona

Ieri sera Vasco ha incantato gli oltre 50 mila accorsi a Fuorigrotta per godersi il suo concerto. Smentita la bufala delle sue dichiarazioni contro Napoli.
Sulla pagina "La Napoli bene", il racconto della bellissima notte del Maradona dove Vasco Rossi ha deliziato gli oltre 50mila fan accorsi a Fuorigrotta. "E' stato spettacolo allo stato puro - scrive RobertNesta80 - lui, il rocker di Zocca, in forma smagliante, nonostante l'errore su Siamo solo noi. Noi, il popolo del Blasco, in visibilio, pronti a cantarle tutte, dalla prima all'ultima, dalle vecchie tracce anni 80' alle canzoni del nuovo album. È difficile spiegare un live del Kom a chi non ci è mai stato. Come fai a fargli capire che Vasco non è un cantante comune? Come glielo spieghi che chi segue il signor Rossi non è un semplice fan, è un adepto, uno che ha sposato la filosofia che ha trovato nei dischi del poeta al 100%?"
"Come glielo racconti che sul prato dei suoi concerti, prima che inizi l'esibizione, in giro puoi trovare da quello con le due basette diverse, in onore di un vecchio look del Kom, a chi ha deciso di diventare letteralmente il suo sosia? Perché la combriccola del Blasco, non è solo una storiella da mettere in una canzone. La combriccola del Blasco esiste sul serio e siamo noi a farne parte, noi che siamo cresciuti tra "Ambarabacicicocò" e "Non siamo mica gli Americani", tra "Liberi Liberi" e "Ridere di te", noi che passano gli anni, cambiano i tour, ma ci saremo sempre, con gli occhi luccicanti e la pelle d'oca. Perché solo se è chiaro cos'è il popolo di Vasco sarà comprensibile sul serio cosa rappresenta una tappa del LiveKom".
"Ma veniamo a ieri sera. Scaletta bella, certo non quella dell'European Indoor Tour, ma bella. Una playlist che raccontava il nuovo album, ma che ha ripercorso grandi successi e chicche straordinarie. E così il cielo di Fuorigrotta si è riempito dello "Stupendo" più forte del mondo come di un "solita solita solita solita solita sì" più timido probabilmente, ma assolutamente sentito da chi quell' album (Cosa succede in città) lo ha consumato. Ed io ero li, estasiato, nonostante fosse la ventesima volta, nonostante quelle emozioni le avessi già vissute. Perché signori, le chiacchiere stanno a zero, può piacere o meno, ma Vasco è Vasco ed in Italia non ce n'è per nessuno, nemmeno adesso che ha la sua età".
"E mi fa sinceramente ridere chi lo detesta in base ad una storiella su Napoli, una fake diffamatoria per la quale il Kom ha anche vinto una causa di risarcimento danni. Ma purtroppo non esiste peggior sordo di chi non vuol sentire e porre limite all'ignoranza è impresa troppo titanica per sperare di esserci riuscito io con questo post. E mi lascia sempre stupito chi mi dice che non è più lui, che è la brutta copia di se stesso. Certo è invecchiato. Certo non taccarea più come quando lo andai a sentire a Bagnoli nel 97. Ma siamo invecchiati tutti, l'importante è invecchiare bene, e Blasco, nonostante le tante primavere, prende e si mette nella sacca a parecchi di voi, anche a quelli con qualche decade in meno. Quindi, mentre voi avete perso tempo e fiato a criticarlo, io ero lì, a godermelo per l'ennesima volta, a commuovermi mentre cantava Toffee, a sgolarmi innanzi a Gli Spari Sopra. Perché Vasco mi da sempre quei brividi che ancora non riesco a capire ed a me non resta che restare incantato a seguire quei riflessi che il sole non lascia morire. Grazie Kom. Resto in attesa del prossimo tour".








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