Una donna segnò il destino della SSC Napoli: la vedova Corcione e la storica svolta

"La Signora Corcione accettò e io mi ritrovai una quota del Napoli". La rivelazione di Corrado Ferlaino sull'importanza di una donna nella storia del club.
Oggi otto marzo si celebra la "festa della donna". Ebbene ricordare che una grande donna segnò il destino della Società Sportiva Calcio Napoli: la vedova Corcione. L'elegante signora cedendo le quote societarie che appartenevano al defunto marito Antonio, al giovane ingegnere Ferlaino, decretò una svolta storica per il futuro del club partenopeo. In un giorno così speciale per tutte le donne, è importante ricordare l'opera di questa donna che a modo suo ha fatto la storia del glorioso sodalizio campano.
Lo stesso Corrado Ferlaino in un'intervista al Corriere dello Sport, rivelò: "Il Napoli era frazionato: 33% tra Lauro, Fiore e Antonio Corcione, morto da poco e con la famiglia decisa a cedere la quota. Sua moglie invitò me e i miei soci, un gruppo di giovani imprenditori che intendeva acquistare quel terzo del club. C’era altra gente interessata, quella mattina, e all’ascensore preferii andare a piedi. La vedova Corcione mi aprì, le dissi che ero interessato e che volevo parlarle, mi fece accomodare in una stanza e quando arrivarono gli altri, si accomodarono in un salone-soggiorno, che io chiusi a chiave dall’esterno. Trattativa-lampo: offrii subito 70 milioni di lire e feci il gesto di redigere immediatamente l’assegno. La signora accettò e mi ritrovai proprietario d’una quota del Napoli".








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