Un Napoli troppo brutto per essere vero, sicuri che la strada è quella giusta?

La squadra di Gattuso nel primo tempo è apparsa poco compatta, sfilacciata, molle e a tratti presuntuosa nell'approccio.
Il Napoli batte il Rijeka in trasferta e vola a 6 punti in classifica acciuffando Real Sociedad e AZ Alkmaar. Per tenere il passo degli spagnoli (battuti dagli azzurri giovedì scorso), che hanno vinto con gli olandesi, vincitori a loro volta nelle prime due uscite, la squadra di Gennaro Gattuso ha dovuto raccogliere il bottino pieno in Croazia, in una terra storicamente ostile dove tra l'altro il tecnico calabrese aveva già perso ai tempi del Milan. Ed infatti la partita inizia male, malissimo. Segna l'ex Pescara Muric che trova un gol bellissimo calciando da fuori area. Napoli troppo brutto e sfilacciato per essere vero. Il Rijeka sembra il Real Madrid. Così non va.
Incassati i colpi, il Napoli al 43esimo, poco prima dell'intervallo, trova il pareggio con Demme che, con un piattone, gira un cross dalla sinistra alle spalle del portiere. Nella ripresa gli avversari - decisamente modesti tranne qualche buona individualità - calano di intensità e viene fuori la netta superiorità degli azzurri: prima la traversa di Mertens, quindi Petagna ed Elmas che sfiorano il gol ed infine Politano che trova in Braut un alleato involontario nell'azione del 2-1: colpo di testa e autogol. Vittoria importante per il Napoli, ma per nulla convincente sul versante dell'approccio: molle, a tratti presuntuoso e rischioso. Gattuso dovrà ancora lavorare molto sulla testa e su alcuni aspetti tattici: sicuri che la strada intrapresa sia quella giusta?








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