Troisi, 27 anni fa l'addio. Le sue ultime parole e il dolce ricordo di Enzo Decaro

Il 4 giugno del 1994 ci lasciava uno dei più grandi artisti che l'Italia abbiamo mai avuto: Massimo Troisi. Le bellissime ed emozionanti parole di Enzo Decaro.
Sono passati esattamente 27 anni da quel (maledetto) 4 giugno del 1994 quando Napoli, l'Italia e il mondo intero appresero la drammatica notizia della prematura scomparsa di Massimo Troisi, uno dei filosofi più grandi che il nostro paese abbia mai avuto. Definirlo poeta, attore, regista, sarebbe riduttivo perché, come scrive mirabilmente lo scrittore Marco Ciriello, "Troisi è un maratoneta che ha attraversato gli anni ottanta correndo; in un mondo che cercava l’assoluto e la certezza, ha insegnato a fare pace con i dubbi e le cose fatte a modo proprio". Più filosofo di così...
Il 3 giugno del 1994 l'ultimo brindisi sul set del film "Il Postino". Le sue ultime parole furono: "Nun ve scurdate 'e me". A distanza di tempo il suo mito cresce a dismisura, altro che dimenticare. Oggi a Portici, nel corso della presentazione del libro "Il centravanti in giacca a cravatta", il cui autore è l'avvocato Tommaso Mandato (Troisi trascorse vacanze con lui e la sua famiglia quando era giovanissimo, e nel volume è tutto raccontato con dovizia di particolari imperdibili), uno degli ospiti, Enzo Decaro, memorabile componente del trio "La Smorfia" con Massimo e Lello Arena, ha così ricordato il suo compagno d'arte: "Sono venuto qui per Tommaso e per il suo libro, ma è meraviglioso che molte persone, fermandomi, mi abbiano detto: "è bello vederla qui, oggi, 4 giugno". A me piace ricordare i compleanni, ma del resto quel 4 giugno del 1994, Massimo Troisi ha solo lasciato il suo corpo ed è più vivo che mai".








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