Tonino D'Ischia è morto, Napoli piange un altro storico artista

Tonino D'Ischia se n'è andato, in punta di piedi. Da gran signore quale è sempre stato. Napoli, la Campania e non solo, perdono un altro pezzo di storia.
Antonio Di Nola, in arte Tonino D’Ischia, nato a Gragnano nel 1941, non c'è più. L'annuncio arriva da Achille De Luca, suo amico e direttore artistico del Teatro Politeama di Torre Annunziata: "Te ne sei andato in punta di piedi, da gran Signore quale sei sempre stato. Per fortuna ti ho fatto visita poco tempo fa ed ho visto come con grande dignità sopportavi quel dolore che ti ha preso proprio la parte viva e bella del tuo corpo, quell’ugola e quella voce che ci ha deliziato per un cinquantennio intero. Sono stato un tuo piccolo fan da quando con i miei genitori venivo a sentirti cantare all’Africana di Praiano, all’ eremo del Vesuvio, al Lido Notte club di Torre. Siamo diventati grandi amici e ti sono ancora grato per avermi onorato nei miei spettacoli, la tua voce da Crooner resterà per sempre con me ed ora che sei lassù goditi il regno dei cieli e chissà che non incontri Fred Bongusto on il quale dividevamo una bella amicizia".
Tonino D'Ischia nasce artisticamente nel 1960, dopo una partecipazione alla trasmissione radiofonica il Buttafuori, che faceva tappa a Sorrento. Era accompagnato da “I Forestieri”. Fu un successone. Tonino D’Ischia - scrive il sito Carlocasale.it - aveva ereditato dal padre, fisarmonicista mancato, la passione per la musica, che però gli impedì di studiare le 7 note, anteponendogli il completamento degli studi da ragioniere; per la matematica non era portato affatto, spesso rimandato a settembre per riparare, ma alla fine riuscì a diplomarsi.
Tonino dall’esordio di Sorrento fu contattato e scritturato per esibirsi in molti locali di Napoli e Roma e nei night-clubs di Ischia. Qualcuno accostò il suo modo di cantare all’altro famoso isolano, Giuseppe Faiella, in arte Peppino Di Capri, nato a Capri nel 1939 e che già aveva debuttato in televisione col brano “Cry” il 26 agosto 1956, ma Tonino D’Ischia non volle mai confrontarsi con Peppino tanto è vero che escluse dal suo repertorio “Voce ‘e notte” e “I’ te vurria vasà”, incisa da Peppino Di Capri dopo l’uscita del disco flexi pubblicato dalla rivista “Il Musichiere” cantato da Marino Marini.








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