Tifoso della Roma accoltellato, il calcio non c'entra niente

"Per favore, la situazione è complicata, non bisogna alimentare altra tensione", tanta amarezza per il padre di Federico Sartucci, il cuoco romano ferito sabato notte.
"Per favore, la situazione è complicata, non bisogna alimentare altra tensione", tanta amarezza per il padre di Federico Sartucci, il cuoco romano ferito sabato notte, ed un invito ad abbassare i toni, dopo l'ipotesi di un collegamento tra il ferimento del ragazzo ed una vendetta per la scomparsa di Ciro Esposito. "Mio figlio non conosceva il suo aggressore, ci sono degli accertamenti in corso. È sotto choc, ora ha paura" rivela al telefono il papà del 25enne tifoso della Roma. "La situazione è complicata, non bisogna alimentare altra tensione – l'appello del padre del 25enne – Quello che è accaduto a mio figlio poteva accadere a chiunque. Non è questione di Roma o Napoli. Escludo che l'episodio possa essere collegato al mondo del calcio". Chi è stato dunque ad accoltellare Sartucci? Probabilmente un cane sciolto, di sicuro non un ultrà, ragiona la polizia. Il fendente al gluteo durante il weekend ed il verbale redatto dagli uomini in divisa, è però finito nelle mani della Digos della questura di Napoli. Lo riferisce Il Mattino.







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