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"Tifoso del Napoli che voti, pensaci: se la madre avesse abortito?". Il Pelè bianco e il Calcio... Totale


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Tifoso del Napoli che voti, pensaci: se la madre avesse abortito?. Il Pelè bianco e il Calcio... Totale

Si è spento oggi all'età di 68 anni il mitico campione Johan Cruijff.


Se per l'uomo è impossibile stabilire se sia nata prima la gallina o l'uovo, per gli amanti del pallone, invece, è semplicissimo affermare quale sia la data della nascita del Calcio Totale, genitori compresi. L'anno è il 1974, tra i fili d'erba inizia ad insinuarsi l'innovazione calcistica che trasformerà per sempre questo sport in uno spettacolo a tutto campo. I germi di quella rivoluzione, in realtà proliferarono tra il 70 ed il 73, anni in cui le olandesi realizzarono il filotto: 4 Coppe dei Campioni (tre da calciatore, una da allenatore), una al Feyenoord e tre all'Ajax di un certo Johan Cruijff. Ma anche di Neeskens. Tali successi, ovviamente, portarono i grandi club d'Europa a fare razzia di fuoriclasse nella terra dei tulipani. Ma quelle inevitabili voragini tecniche create in campionato dal mercato internazionale, finirono per essere colmate da Rinus Michels, selezionatore dell'Olanda che ai mondiali del 1974, in Germania, portò uno squadrone miscelando i campioni che tanto bene avevano fatto nella massima competizione europea. Tra questi, ovviamente, soprattutto Johann Cruijff, ma anche Ruud Krol, calciatore che qualche anno dopo approdò al Napoli. Nasceva ufficialmente il Calcio Totale. 4 difensori in linea: Surbier, Haan, Rijsbergen e Krol che giocando molto alti, inventarono il fuorigioco sistematico. In mediana Jansen, Neeskens e Van Hanegem e in attacco Rep e Rensenbrink, ali rapide, e Cruijff libero di spaziare ovunque il suo genio lo portasse. Ma la caratteristica di base era principalmente l'interscambiabilità di ruolo e la completezza tecnica di tutti i calciatori in campo. Ma non solo, il pressing e la capacità di scalare immediatamente sulle proiezioni dei singoli per mantenere la stessa disposizione tattica, avevano creato una macchina entusiasmante e molto prolifica. Naturalmente l'eleganza di Cruijff dava ampiezza e respiro a tutto l'assieme. L'Olanda arrivò in finale, ma a spuntarla fu la Germania Ovest. Il Pelè bianco, come lo definì Brera, segnò il rigore dopo appena 60' secondi: se l'era procurato lui stesso seminando il panico nella difesa teutonica. Il 14 volante, o anche il "Profeta del gol", definizione di Sandro Ciotti, brillava per la sua tecnica esplosiva. La finale tuttavia andò ai tedeschi, ma nel calcio vince chi riesce ad emozionare lasciando tracce indelebili che valgono più di ogni trofeo alzato al cielo. Cruijff, comunque, di trofei ne ha vinti tanti: 9 campionati olandesi, tre palloni d'oro, una coppa Intercontinentale, 4 Coppe dei campioni e la lista è troppo lunga per elencarli tutti. In una sola parola: immenso! Nato ad Amsterdam nel 1947, in gioventù un look un po' alla Beatles, talento come pochi al mondo. Leggendario il duello con Best che l'inglese poi raccontò: "Era il 1976, si giocava Irlanda del Nord - Olanda. Giocavo contro Johan Cruyff, uno dei più forti di tutti i tempi. Al 5° minuto prendo la palla, salto un uomo, ne salto un altro, ma non punto la porta, punto il centro del campo: punto Cruyff. Gli arrivo davanti gli faccio una finta di corpo e poi un tunnel, poi calcio via il pallone, lui si gira e io gli dico: 'Tu sei il più forte di tutti ma solo perchè io non ho tempo'". Cruijff si spegne oggi all'età di 68 anni per un cancro ai polmoni, ma nonostante il viziaccio del fumo, per lui, come Pesaola, il mito respirerà in eterno.


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Di quell'Olanda mitologica hanno goduto nel tempo con vari approfondimenti, anche il Napoli di Vinicio (primo a portarlo in Italia) e il Milan di Sacchi che ebbe la fortuna di allenare il cigno di Utrecht, Marco Van Basten. Ma dal 1980 al 1984, anche il Napoli di Marchesi prima e Pesaola poi, assaporarono un importante pezzo di storia del Calcio Totale: Ruud Krol. La classe, la potenza e l'eleganza del libero olandese sono impresse nella memoria storica dei napoletani. Il suo "calcio" era così "totale" e amato tra i napoletani che ispirò anche gli antiabortisti in una nota campagna in occasione del referendum: "Tifoso che voti, pensaci: e se la madre di Krol avesse abortito? ". Pelè, Cruijff, Best e tanti altri straordinari dei del calcio. Poi arrivò Maradona... Ma questa è un'altra storia!


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Luca Cirillo

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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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