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"Terribili le immagini del cadavere di Maradona": post da brividi di Colella

"Ricordo una delle ultime uscite di Diego, ai mondiali russi, e quelle che vennero definire "frasi shock" sull'immigrazione e sulle mafie", ha sottolineato Colella.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

12/03/2025 18:57 - Altre notizie
Terribili le immagini del cadavere di Maradona: post da brividi di Colella
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Mario Colella, noto avvocato napoletano e grande tifoso del Napoli, ha pubblicato un post per commentare l'inizio del processo per la morte di Diego Armando Maradona. Queste le sue parole: "Dicono siano davvero terribili le immagini del cadavere di Maradona. Io non le ho viste ma mi fido. Eppure credo che, a dispetto di quelle, mai come oggi Maradona sia vivo".

"Non solo per le parole di amore che sentiamo da gente come Spalletti o per l'affetto sempre profuso da una città come Napoli (che però ne ha fatto anche un redditizio brand, va detto). Ma perché l'idea di gioco, di vita, di passione di Maradona risulta essere l'unico contraltare a quella che Fossati chiamava "la musica che gira intorno", "quella che non ha futuro", eppure ci ammorba, ci deprime, vale a dire il chiacchiericcio su ogni cosa, le propagande politiche, il tifo senza pensiero, l'assenza di coraggio, la mediocrità, la volontà di guerra senza che ci siano in giro guerrieri. Ricordo una delle ultime uscite di Diego, ai mondiali russi, e quelle che vennero definire "frasi shock" sull'immigrazione e sulle mafie".


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"Frasi shock"? Null'altro che la verità. Spesso, Diego ce ne ha dispensata. Quando andò ad allenare l'Argentina, era il 2010 se non vado errato, Maradona disse ai suoi giocatori "Avete di fronte un uomo tornato dall’inferno. Io ho dimostrato che nella vita tutto è possibile". Poi all'inferno ci è tornato, ma in realtà credo che al di là delle tristissime immagini e del tristissimo processo di queste ore, se c'è un aldilà, Diego deve  starsene in una sorta di girone degli uomini liberi, liberi pure di sbagliare, di essere scorretti, ma sempre con una generosità che è oggi difficilmente riscontrabile, all'opposto di ogni servilismo. È un peccato che sia finita così, ma Diego non è quello di quelle foto, Diego vive altrove, nell'esempio che ha dato, nel cuore di chi non lo dimenticherà mai. "Tutto è possibile", diceva agli albiceleste. Sì, Maradona è morto, tutto è possibile. Non nel senso dostoevskijano ma in un senso prettamente maradoniano. Nonostante tutto", ha concluso Colella.


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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