Terim in ciabatte e stuzzicadenti in conferenza al Milan! Tarozzi: "Mi disse testuali parole"

Il tecnico ex Milan fu protagonista di un particolare aneddoto nel corso della sua esperienza sulla panchina rossonera.
Paolo Tarozzi, ex capo della comunicazione del Milan, ai microfoni di acmilanews, ha raccontato alcuni aneddoti sulla sua esperienza in Rossonero: "Weah? George era una grandissima persona. Un grande affabulatore, con una modestia incredibile. Ricordo che aveva preso casa a Milano 3, ma dormiva per terra. Creava un ottimo gruppo all’interno della squadra. Era arrivato dal Psg che aveva 29 anni e tutti compresero la sua grandezza umana, ancor prima che tecnica. Era un leader del gruppo e non mi stupisco che sia diventato presidente della Liberia”.
L’allenatore più difficile da gestire? “Fatih Terim, Senza ombra di dubbio. Numero uno dei numeri uno. Eravamo molto amici all’epoca e veniva sempre con questo interprete che aveva avuto alla Fiorentina. Era un personaggio unico. Al Milan c’erano delle regole ben precise, in conferenza stampa bisognava presentarsi in un certo modo. Lui invece si presentava in maglietta, lo stuzzicadenti in bocca e le ciabatte. Un giorno lo vidi che stava scendendo dalle scale che portano in sala stampa e tutti lo aspettavano. Appena lo vidi scendere con quel look, chiusi la porta della sala stampa e dissi a Terim che non poteva presentarsi in quel modo. Lui mi disse: “Ma Paolo, io sono Imperatore e faccio quello che voglio”. E io gli dissi di no, che eravamo al Milan e che certe cose non le si potevano fare e lo rimandai su a cambiarsi”.







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