Tacconi lascia l'ospedale dopo un anno, il medico: "Miglioramenti sorprendenti"

"La tenacia, l'impegno, l'umore e la notevole prestanza fisica hanno facilitato il recupero", ha spiegato il dottor Luca Perrero.
E' durato quasi un anno il calvario di Stefano Tacconi, ex portiere della Juventus, che ha finalmente lasciato l'ospedale. Sono passati 11 mesi da quell'emorragia cerebrale che lo aveva portato rianimazione, sconvolgendo la sua vita e quella dei familiari. Ora però la tanto attesa svolta con Tacconi che ha lasciato l'Azienda Ospedaliera di Alessandria per terminare l’ultima fase riabilitativa in una struttura più vicina a casa. Il 22 aprile dello scorso anno era stato operato, ora inizia una nuova fase.
Luca Perrero, Direttore di Neuroriabilitazione, ha spiegato a Gazzetta.it: "Il percorso di Stefano Tacconi è stato sorprendente, con un progressivo miglioramento dal punto di vista motorio, respiratorio e cognitivo, grazie alla collaborazione di tutto il team infermieristico e della sua Coordinatrice, fisioterapico, logopedico, psicologico e degli oss. Sicuramente la tenacia, l’impegno, l’umore e la notevole prestanza fisica hanno facilitato il recupero, che in questi mesi ha visto un lavoro costante su tutti i piani, utilizzando sia le palestre sia i laboratori occupazionali della struttura, dove ha espresso capacità e interessi, come quello per la cucina, che erano presenti nella sua vita quotidiana precedente all’episodio traumatico".
Questo il commento della famiglia: "Il Borsalino ci è entrato nel cuore e nell’anima. Un grazie di cuore a tutto lo staff dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria, a quello del Borsalino e, specialmente, a Laura, la fisioterapista che ci ha seguito dal primo all’ultimo giorno".








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