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Svelata la verità che i tifosi del Napoli aspettavano. Mertens caso a parte, ci saranno repliche?


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Svelata la verità che i tifosi del Napoli aspettavano. Mertens caso a parte, ci saranno repliche?

La Società Sportiva Calcio Napoli ha scelto di "resettare" lo spogliatoio per mettere definitivamente la parola fine sulla vicenda dell'ammutinamento.


Sono finalmente emersi altri dettagli rispetto al famoso "ammutinamento" della squadra, all'epoca allenata da Carlo Ancelotti, dopo Napoli-Salisburgo, sfida di Champions League, del 5 novembre 2019. La partita terminò sull'1-1, in gol Haaland (sì, proprio lui, il gigante del Manchester City) e poi Lozano. Non bastò quel risultato, il presidente Aurelio De Laurentiis ordinò il ritiro a Castel Volturno e poi quel che è successo è storia più o meno nota. Oggi, però, l'avvocato del club azzurro, Mattia Grassani, ha aggiunto ulteriori dettagli e aggiornamenti (leggi qua).


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In particolare il legale ha fatto sapere parte di una verità complessiva che i tifosi aspettavano da tempo: il tribunale del lavoro di Napoli ha respinto il ricorso dell'ex centrocampista del Napoli certificando che quanto riportato, in merito alla multa, è tutto dimostrato e vero. Il brasiliano dovrà dunque dare al suo vecchio club 170 mila euro. Il calciatore, che poi andò all'Everton, dove intanto si era accasato Ancelotti, si rese protagonista di una carica aggressiva e violenta contro il vice presidente Edo De Laurentiis. Prima del possibile faccia a faccia fisico venne fermato dal direttore sportivo Giuntoli. Poi aggiunse: "Devi dire a tuo padre che i 100 mila euro ve li potete mettere a quel posto”.


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Grassani ha poi fatto sapere che "il procedimento arbitrale dei casi già definiti di Maksimovic, Hysaj e Allan, ha sancito che quel ritiro non era punitivo". E poi un dettagli importantissimo. "Avere in rosa giocatori con cui c’è ancora un qualcosa in corso non avrebbe aiutato. Ci sono altri arbitrati pendenti come Lorenzo Insigne, David Ospina, Fabian Ruiz e aspettiamo Kalidou Koulibaly. È ovvio che se questi giocatori fossero ancora in squadra sarebbe difficile allenarsi e andare poi qualche settimana dopo in tribunale. La scelta del presidente sia stata una scelta di armonia, i fatti post Salisburgo testimoniano come di armonia non ce ne fosse tanta”. 

Insomma, la verità, o almeno la voce del club, è finalmente venuta fuori: il Napoli non ha mai spinto più di tanto per i rinnovi dei calciatori indicati dallo stesso Grassani - poi tutti andati via - perché aveva intenzione di eliminare ogni scoria possibile rispetto a quel brutto precedente. Per Dries Mertens, invece, si tratta di un caso a parte visto che bonificò la sua posizione in relazione all'ammutinamento in sede di rinnovo contrattuale avvenuto nei primi mesi del 2020 e poi annunciato nell'estate successiva. I rapporti con De Laurentiis erano tornati ottimi quasi subito. Bisognerà capire a questo punto se ci saranno repliche o meno da parte dei diretti interessati.


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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