Superlega, cosa avrebbe detto Maradona? Vogliono sporcare il gioco del popolo

Il pallone è della gente, Maradona lo ha ripetuto più volte e non si è mai tirato indietro quando c'era da combattere la corruzione nel mondo del "calcio".
Il giorno del suo addio al calcio, nella Bombonera del Boca Juniors di Buenos Aires, Maradona disse un'ultima frase commovente che resterà per sempre iconica: "La pelota no se mancha", la palla non si sporca. Può rotolare nel fango, sui campi "puliti" in erba naturale o sintetica, ma l'essenza del pallone resterà sempre la stessa, ovvero l'ingenuità di un bambino che corre e sogna di diventare un campione per la gioia del papà tifoso. Il calcio è della gente, Maradona lo ha ripetuto più volte. E più volte ha chiesto ai suoi compagni di impegnarsi per dare uno spettacolo degno a chi era sulle gradinate.
Oggi, lo confessiamo, pagheremmo volentieri per ascoltare il suo pensiero sulla SuperLega. Anche un medium andrebbe bene per far arrivare dall'ex 10 argentino il suo punto di vista su quello che sta accadendo in queste ore con l'annunciata rivoluzione che rischia di sporcare e rovinare il gioco del popolo. Maradona non si è mai tirato indietro, con la fierezza nel volto ha denunciato la FiFA, Blatter, Platini. E i fatti gli hanno anche dato ragione. Ci basterebbe una parola del Diego per sorriderci sopra un po', na scarpetta sì na scarpetta no. Come in un film di Charlot.








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