Striscioni contro Superga, Cairo alza la voce: "La Juventus e il suo presidente devono scusarsi!"

La Juventus avrebbe saputo di quegli striscioni. Addirittura sarebbe stato il suo capo della sicurezza, Alessandro D'Angelo, a permetterne l'ingresso allo Stadium.
Sulla Gazzetta dello Sport viene riporta la prima presa di posizione ufficiale del Torino in merito agli striscioni contro Superga esposti dai tifosi della Juventus. Sono riportati alcuni virgolettati di Urbano Cairo. Questo il più eloquente: «La Juve, a partire dal suo presidente, deve chiedere scusa». I due striscioni esposti allo Stadium erano “Quando volo penso al Toro” e “Solo uno schianto”. Agnelli condannò quelle scritte su Twitter, però poi la puntata di Report ha evidenziato come il presidente bianconero abbia avuto un atteggiamento meno severo nei confronti di quella vicenda, e del comportamento dei suoi stessi tifosi. Nel montaggio della trasmissione di Raitre ci sono anche le parole di Sandro Mazzola, che in lacrime chiede: «Quello stadio va chiuso per un anno».
Anzi, la Juventus «avrebbe saputo di quegli striscioni. Addirittura sarebbe stato il suo capo della sicurezza, Alessandro D’Angelo, a permetterne l’ingresso allo Stadium. Report rimanda all’accusa già mossa dalla giustizia sportiva a D’Angelo (prosciolto dalla Corte d’appello federale) utilizzando le intercettazioni finite dentro l’inchiesta Alto Piemonte della magistratura di Torino per risalire alle infiltrazioni della ‘ndrangheta nella curva juventina»







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