Striscione Verona, il commento di Feltri fa discutere: "Siamo in guerra con chi scherza"

Il direttore di Libero, Vittorio Feltri, ha commentato l'episodio dello striscione dei tifosi del Verona contro la città di Napoli.
In un editoriale tra le pagine del quotidiano Libero, Vittorio Feltri ha provato a smorzare le polemiche dopo il famigerato striscione esposto dai tifosi del Verona contro Napoli: "Da quando la Russia si è scatenata su Kiev e dintorni è vietato scherzare anche in Italia, il Paese di Pulcinella, di Arlecchino e di Pasquino. Perfino lo sport, il football in particolare, è soggetto alla censura più bieca. Domenica per esempio a Verona, dove il tifo per la squadra locale è spietato, è stato esposto, in occasione della partita col Napoli, uno striscione forse inopportuno ma innocuo nella sua volgarità in quanto per gioco proponeva le coordinate (fasulle) onde consentire ai missili di colpire la città partenopea".
Il direttore del quotidiano ha continuato difendendo la città di Verona dal gesto: "L'autore della buffonata non merita certo il Nobel del buon gusto, ma conoscendo l'abitudine delle tifoserie a pescare nella goliardia per sfottere i sostenitori delle compagini avversarie, non mi pare che l'episodio meritasse la seriosa reprimenda di tutti i giornali, che si sono lanciati in una campagna denigratoria dai toni esagerati verso il popolo della città veneta. Neanche si trattasse di gentaglia davvero pronta a premere il grilletto contro i napoletani".






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