Stop Decreto Crescita, arriva la proposta "bizzarra" di Zazzaroni

In un editoriale il giornalista sportivo sportivo Ivana Zazzaroni ha commentato l'abolizione del Decreto Crescita per il calcio italiano.
Tempi duri per le casse delle società del calcio italiano che ora non potranno più beneficiare delle agevolazioni fiscali del Decreto Crescita. Una decisione del Governo che rischia di mettere KO le finanze già disastrate delle big come Inter, Milan e Juventus. In un articolo tra le pagine de Il Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni ha espresso il suo parere sulla questione: "Questo giornale è sempre stato contrario alla tassazione agevolata indiscriminata per i professionisti importati".
Poi il direttore del quotidiano sportivo ha proseguito: "I nostri club, soprattutto quelli minori, vi hanno fatto ricorso senza criterio finendo per riempire gli organici di stranieri dal valore assai discutibile e, di riflesso, deprimendo gli italiani, in particolare i giovani. Pensavamo tuttavia che la norma potesse essere corretta facilmente proprio per aumentare la qualità del nostro calcio e conservarne la competitività internazionale".
Conclusione di Zazzaroni con una proposta particolare: "In che modo? Limitandone l’applicazione ai giocatori e ai tecnici di maggior prestigio, ai Lukaku, ai Giroud, ai Mourinho, ai Thuram, ai Tomori, ai Beltran, ed escludendo tanti professionisti di livello medio e basso. In altre parole, un Decreto Crescita riservato esclusivamente alle eccellenze riconosciute".








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