Stella Rossa respinta al confine, caso diplomatico clamoroso tra Serbia e Kosovo

Caso clamoroso quello capitato alla Stella Rossa di Belgrado, il pullman della squadra è stato respinto per le tensioni politiche.
Tiene banco un caso diplomatico clamoroso tra Serbia e Kosovo, legato alla partita che avrebbe dovuto disputarsi oggi - in teoria era programmata per le ore 14 - tra Trepca e Stella Rossa, inserita nel calendario dei sedicesimi di Coppa di Serbia. Come riporta calcioslavo.it, un episodio avvenuto nella serata di ieri, con il pullman della squadra bianco-rossa diretto verso Mitrovica, la città in cui gioca la squadra avversaria, costretto a fare dietrofront viste le condizioni cui andava incontro. Infatti Mitrovica è una città divisa tra la dominazione serba e quella kosovara, due fazioni che non soltanto hanno vecchie ruggini, ma addirittura non si riconoscono tra loro.
Così, il mezzo che trasportava la Stella è stato costretto a fermarsi a Jarinje, località di confine, visto che le autorità del Kosovo non gli hanno permesso di entrare nel loro territorio: le forze di polizia si sono rifiutate di scortare l'autoveicolo fino allo stadio di Mitrovica. Un gesto definito "una provocazione seria" da parte di alcune fonti governative kosovare e che ha costretto poi il pullman sul quale viaggiavano i campioni di Serbia a fare marcia indietro, visto l'annullamento concordato della partita. Eroll Salihu, segretario generale della FFK (Federcalcio kosovara) ha così giustificato la decisione: "Non permetteremo che tutti i principi dello sport, gli statuti morali e lo stato dell'integrità territoriale vengano violati".







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