Stadio Maradona, i lavori senza sospendere le partite. Fissati 200 milioni

L'obiettivo del Comune di Napoli è quello di evitare l'emigrazione del Napoli durante i lavori a Fuorigrotta.
La call tecnica tra il Comune di Napoli e la Figc per il progetto preliminare di restyling dello stadio Diego Armando Maradona è avvenuta nella giornata di ieri, un piano futuristico e ambizioso, che prevede un impianto moderno da settantamila posti.
Lavori al Maradona senza sospendere le partite
Il lavori saranno effettuati senza sospendere le partite. L'obiettivo del Comune è quello di evitare l'emigrazione del Napoli durante i lavori a Fuorigrotta, con il punto di svolta di dire definitivamente addio alla pista di atletica. Ci sarà così un avvicinamento degli spalti al campo con la creazione di un nuovo primo anello e il recupero del terzo, oggi inutilizzabile. In tribuna saranno previsti nuovi spazi hospitality, sky box e aree premium, oltre all’estensione della copertura metallica per proteggere tutti i settori.
Fissati 200 milioni di euro
Fondamentale il tema dell'accessibilità, con percorsi dedicati e collegamenti diretti per le aree riservate. Il restyling dovrà avere un'impronta sostenibile e spazi multifunzionali fino a trentamila metri quadri. Viene contemplata anche l'ipotesi del “Maradona Experience”, un museo dedicato a Diego. Il passaggio al progetto esecutivo - da 200 milioni complessivi - è previsto entro luglio 2026, mentre la decisione di Figc-Uefa entro ottobre.






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