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Stadi da 15mila posti? Il calcio è di tutti, De Laurentiis ci lascia senza parole


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Stadi da 15mila posti? Il calcio è di tutti, De Laurentiis ci lascia senza parole

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, prima dell'assemblea della Lega Serie A, si è fermato a parlare con i cronisti presenti ed ha rilasciato alcune dichiarazioni.


Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, prima dell'assemblea della Lega Serie A, si è fermato a parlare con i cronisti presenti ed ha rilasciato alcune dichiarazioni. In particolare fa molto riflettere un passaggio in cui asserisce che "bisogna recuperare il tempo perduto e riportare il calcio italiano più avanti di dove si trova oggi. Per fare questo non bisogna guardare indietro e perdere tempo per dividersi i soldi ma pensare a come trovare più fondi e cambiare i campionati". Quindi una considerazione su come dovrebbero essere gli impianti sportivi. "Quando sento ancora parlare di stadi da 60 mila posti mi viene da sorridere. Io farei stadi da 15mila posti, super attrezzati, dei teatri in cui 5mila persone devono essere persone meritevoli, invitate non paganti, e diecimila devono super pagare, come se fosse un evento. Ma per fare un evento bisogna rivoluzionare la tipologia del campionato". Spesso le idee visionarie del produttore cinematografico hanno trovato consenso e riscontri, come, per fare un esempio, la possibilità di portare in panchina 22 calciatori e non 18, ma questa volta è il pensiero di fondo che appare totalmente in contrasto con la natura di questo gioco. Come si può pensare di ridurre il calcio, che è lo sport popolare per eccellenza, ovvero una gioia che deve restare alla portata di tutti, ad un evento per pochi? Al di là del concetto di villaggio globale che deve consentire a chiunque ne abbia voglia, pagando il giusto, di vedere una partita in qualsiasi posto del mondo attraverso i mezzi di comunicazione, il calcio vive la sua catarsi negli stadi attraverso la liturgia del tifo, dei cori, degli sfottò, degli striscioni, della carica che arriva ai calciatori con un boato o con una bordata di fischi, checchè ne dica qualche illustre e snob opinionista radical chic. Come si può pensare di assistere ad un match come si assiste ad uno spettacolo teatrale?! E poi una partita è imprevedibile, non ha copioni e ci sono troppe variabili: immaginate cosa penserebbero quei 10 mila che super pagano per vedere Juventus-Napoli di qualche settimana fa, o un Napoli-Milan con 10 rossoneri dietro la linea del pallone. Oppure, con tutto il rispetto, Napoli-Carpi o Carpi-Frosinone. E poi chi sarebbero questi meritevoli non paganti o i 5 mila invitati? No, caro presidente, essere "elite" non vuol dire rendere il calcio un momento per pochi in una struttura "teatrale". Lo spettacolo sugli spalti, spesso e volentieri è superiore alla partita stessa. Un tifo giacca e cravatta proprio non riusciamo ad immaginarlo. Piuttosto va ricordato che se nel Napoli ci fossero almeno 6 o 7 Higuain, al presidente De Laurentiis arriverebbero ogni anno almeno 40-50 mila richieste di abbonamenti con un più che probabile tutto esaurito per ogni gara. Don Aurelio ha tantissimi meriti, dal 2004 ad oggi si sono raggiunti risultati inimmaginabili partendo da zero. Ma la riconoscenza non deve essere una coperta su tutto, sarebbe meglio pensare a come potenziare il club con strutture di proprietà, con un settore giovanile dotato di professionisti che non fanno scappare i Donnarumma, i Mandragora ecc. ecc. piuttosto che immaginare uno stadio comunale super accessoriato per pochi intimi. Ed inoltre la meravigliosa stagione in corso (a prescindere da come finirà) deve essere un motivo per migliorarsi, non per cullarsi sugli ottimi risultati ottenuti in campionato (sulle coppe inutile pronunciarsi, le eliminazioni parlano da sole) e che sono il frutto di buone operazioni di mercato (a giugno) mescolate al duro lavoro di un allenatore che ha voglia di dimostrare che l'impegno paga e di una squadra che si è messa in testa di far divertire un popolo che ama il calcio e che merita molto di più per l'amore incondizionato che ha sempre dimostrato ai proprio colori. Chiosa su Higuain: il presidente ha detto a tutti che il Pipita ha un chilo e mezzo in più e che è fuori forma. Era proprio necessario mettere in piazza tali "notizie" ora che inizia l'avvincente duello in campionato con la Juventus?

luca cirillo


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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