Spalletti-Kvaratskhelia, gira un pettegolezzo che non ha motivo di esistere. La verità è così evidente

Luciano Spalletti ha punzecchiato più volte il georgiano, filtra un pettegolezzo sul tecnico che non ha motivo di esistere: la verità è un'altra.
Kvicha Kvaratskhelia è senz'altro il calciatore che ha stupito più di tutti, tra gli ultimi arrivati nel Napoli, sia in Serie A che in Champions. Ma sono proprio le sue qualità tecniche, le vellutate movenze, a colpire e rubare l'occhio a tifosi ed agli addetti ai lavori. Era quasi uno sconosciuto prima del suo arrivo, in tanti non ci avrebbero scommesso sul ragazzo, tranne Giuntoli che ai microfoni di Infinity+, nel prepartita di Rangers-Napoli, ha rivelato di non essere affatto sorpreso del grande inizio del calciatore georgiano alla corte di Luciano Spalletti. Lo conosceva bene e lo seguiva da tempo, non a caso ha anticipato la concorrenza di molteplici società di massima serie, prenotandolo nello scorso inverno. Anche ieri in casa dei Rangers, Kvara ha dato una grande dimostrazione di forza a suon di piroette, giocate d'autore e colpi magici, degni di un campione. Eppure Luciano Spalletti nel post partita ha punzecchiato non poco il calciatore in conferenza stampa: "Glieli date voi i consigli, è forte, forte, forte, poi arriva lì e tira anziché darla".
Il tecnico ha aggiunto: "Il gol di Ndombele chi l'ha fatto? Anguissa, vanno dati a lui i meriti. Poi è chiaro che Kvara dà le impennate alla squadra, se non lo stendono arriva in porta, è fortissimo ma deve saper scegliere, Politano ha fatto rincorse, poi ha preso palla e ha tirato un rigore non normale, un super-rigore visto cos'era successo, poi l'ho tolto perché era ammonito. Sono particolari per diventare forti, non vince un giocatore solo, per noi no, per la squadra no...". Spalletti aveva fatto lo stesso dopo la partita vinta contro il Monza allo Stadio Maradona, quando su Kvara disse: "È un calciatore forte, ha delle buone qualità, ma anche oggi era tesissimo, ad inizio match ha fatto stretching. Ha troppa pressione addosso, sa che deve dare delle soddisfazioni ad un pubblico esigente come quello di Napoli e si carica di responsabilità".
Qualcuno, però, ha mal interpretato le parole dell'allenatore, mettendo in giro dei pettegolezzi senza senso - che non hanno motivo di esistere -, come se il tecnico nutrisse addirittura "invidia" nei confronti del suo talentuoso calciatore. La verità è un'altra e incontrovertibile, Luciano Spalletti ha esperienza da vendere nella gestione dei calciatori e le sue parole sono soltanto un incentivo al giocatore a crescere e migliorare. Una realtà evidente: anche un modo, da buon padre di famiglia, per togliere la pressione di dosso a Kvicha, che ha solo 21 anni ed è all'esordio nel massimo campionato di Serie A. Evitandogli voli pindarici che potrebbero risultare solo deleteri e limitare il suo exploit e l'eventuale consacrazione futura nel Napoli.






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