Spalletti innamorato di Napoli, la verità sul suo addio è ormai chiara a tutti

Luciano Spalletti non perde occasione per evidenziare il suo amore per Napoli, il Napoli e la sua storia. Lascia da vincente, ma soprattutto da icona eterna.
Luciano Spalletti è nella storia del Napoli e più in generale di Napoli. Non capita tutti i giorni, infatti, di essere l'allenatore della squadra che vince lo scudetto in questa città. In passato è capitato solo ad Ottavio Bianchi e ad Alberto Bigon, mentre sul versante dei capitani c'era riuscito solo un certo Diego Armando Maradona. Immaginerete, dunque, la gioia che avrà per sempre nei suoi occhi e nei suoi pensieri uno come Giovanni Di Lorenzo, ragazzo fantastico e calciatore sublime che appena qualche anno fa giocava in Serie D.
Tornando a Luciano Spalletti, ragionando in questa direzione, la verità sul suo addio è ormai chiara a tutti. Il tecnico toscano, pur tra diverse difficoltà iniziali corredate da scetticismo e addirittura musi arricciati per la qualificazione alla Champions al termine del suo primo anno di gestione, è consapevole di aver vissuto un'avventura unica nel suo genere. Ha vinto dove solo Maradona era riuscito, e sa che ha trionfato grazie al duro lavoro necessario quando non hai un Maradona in rosa.
Una botta di adrenalina non facile da gestire a nessuna età, figuriamoci a 64 anni quando la carriera è più un conto alla rovescia più che una direzione, una prospettiva. Sicuramente qualche sbavatura nel rapporto con Aurelio De Laurentiis avrà avuto il suo peso, ma è palese che Luciano non abbia voluto nemmeno per un attimo rischiare di sporcare il ricordo che la gente avrà di lui in eterno. Sa, in pratica, di essere diventato un dipinto inattaccabile. Una bandiera. La stessa realizzata dai tifosi e che ha voluto tutta per sè. Anche quel tatuaggio sul braccio resterà per sempre. E' come un quadro che si è dipinto addosso.








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