Spalletti incontrò Abramovich: "Londra ti piace?", ma Ancelotti gli soffiò il posto

Carlo Ancelotti soffiò il posto a Luciano Spalletti nell'estate del 2009, il tecnico di Certaldo incontrò il numero uno del Chelsea nel suo ufficio.
Luciano Spalletti nel 2009 fu molto vicino alla panchina del Chelsea, Gianluca Di Marzio, attraverso il suo sito "Grand Hotel Calciomercato", ha rivelato un retroscena di mercato molto significativo: "Il Chelsea lo ha sfiorato. Ve lo ricordate Luciano alla Roma? Ma non la seconda esperienza, eh. La prima: quella dal 2005 al 2009, che contendeva all’Inter lo scudetto quasi ogni anno. Era un bel calcio, il suo. Talmente bello da piacere oltre manica a un certo Abramovich. E le trattative con i proprietari del Chelsea sono sempre belle da raccontare. "Vediamoci e ne parliamo" dice il numero uno del club inglese, che fissa l’appuntamento decisivo in una delle innumerevoli sale riunioni dell’hotel. Ad accogliere Luciano Spalletti e gli intermediari italiani della trattativa, tra cui Moreno Roggi, ci sono anche il presidente Bruce Buck (che qualche anno prima si è occupato personalmente delle pratiche legali per una serie di acquisizioni da parte della società petroliera Sibneft, di cui Roman era azionista di maggioranza) e due «consiglieri» dello stesso magnate. "Accomodatevi" li accoglie con voce seria Abramovich. Si parte. Era previsto un summit di un paio d’ore ma il discorso si dilunga ampiamente, tra dettagli tattici e domande personali".
"Come faresti giocare il Chelsea?" oppure "che tipo di acquisti vorresti? Quanti? In che ruolo?" o ancora "Londra ti piace?" insiste il numero uno russo, scavando nei tanti cassetti di un Luciano sempre disponibilissimo, che ribatte colpo su colpo e senza paura di annoiare. Dopo quasi cinque ore di colloquio Roman inizia a farsi nervoso, quasi impaziente, e pian piano porta il discorso fino a spegnersi. "Grazie, direi che ci siamo" lo spalleggia Buck. Abramovich si alza, riordina i foglietti gettando quelli usati, sistema le matite e riposiziona tutte le sedie, accompagnando gli ospiti con gentilezza verso la porta, restando però all’interno della sala insieme ai suoi collaboratori. È tempo dei saluti. Spalletti scarica la tensione, soddisfatto, ma prima di lasciare l’hotel chiede di andare in bagno. "Prego, da quella parte" indica l’inserviente". Alla fine, però, Spalletti incontrò anche Carlo Ancelotti, che incontrò anche lui Abramovich, il suo approdo al Chelsea saltò. Il magnate russo scelse proprio Carletto...








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