Spalletti e la mossa che in pochi hanno capito, cosa c'è dietro? E' proprio il demiurgo del... "caos"

Luciano Spalletti ha ripetuto una mossa per la seconda volta in stagione, qualcuno ha faticato a capire: ma ha avuto ancora ragione lui.
Il Napoli ha vinto contro la Roma mostrando una capacità di adattamento all'avversario a dir poco eclatante, segno evidente che il lavoro e l'applicazione sul campo, alla lunga, pagano sempre, come le idee avanguardiste e lungimiranti di un allenatore "illuminato" come Spalletti. La squadra partenopea non ha mai sofferto i "gabbioni" della Roma di Mourinho, impostata a giocare più a calci che a calcio, dall'ex Special One, che di Speciale ormai ha soltanto il suo palmares. La squadra giallorossa ha difeso uomo su uomo, ma il Napoli poteva andare in rete più volte se Osimhen e Juan Jesus, avessero preso meglio la mira, prima della rete che ha deciso il match. Eppure c'è una mossa che inizialmente in pochi hanno capito, che forse solo "Lucio" e i suoi fedelissimi collaboratori potrebbero spiegare.
Una scelta che il tecnico aveva fatto già in un match precedente: quella di inserire il giovinastro Gianluca Gaetano per dare forza al centrocampo ed allo stesso tempo anche verve e imprevedibilità sulla trequarti. Successe già contro lo Spezia allo Stadio Maradona, qualcuno sui social criticò l'allenatore per aver lanciato il talento di Cimitile in campo al posto di un veterano, ma poi fu proprio lui ad innescare il gol vittoria di Raspadori, nel trionfo di Fuorigrotta contro i liguri.
Ieri sera c'è stato un déjà vù, quando il tecnico lo ha inserito di nuovo, in luogo di Ndombele. Qualcuno ha faticato a capire, ma la mossa oltre a rivelarsi strategica, è stata efficace e perfetta ai fini del risultato. Gaetano jolly prezioso ed amuleto, appena ha messo piede sul terreno di gioco dell'Olimpico ha cambiato la "storia" del match insieme a Politano, poco dopo non è stato un caso se Osimhen ha siglato il gol vittoria nel tripudio capitolino.
C'è un lavoro e una pianificazione tattica ben definita dietro questa sublime mossa strategica, fa nulla che qualcuno non l'abbia capito. Ogni "arte" ha il suo mestiere recita un vecchio adagio. Questo è Luciano Spalletti, semplicemente il demiurgo del "caos"...








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