"Sono pericolosi, rischio traumi e malattie letali", vietati i colpi di testa sotto i 10 anni

La nuova regola introdotta dalla Federcalcio americana potrebbe estendersi anche ad altri paesi. Dovessero essere confermati i rischi, vanno tutelati tutti i bambini.
Vietati i colpi di testa: è la nuova regola introdotta dalla Federcalcio americana e che riguarda i bambini al di sotto dei 10 anni. Mentre per quelli tra i 10 e i 13 anni si raccomanda agli allenatori di limitarne il ricorso. Motivo: troppo pericolosi, troppi rischi di provocare trauma cranici. Tra le nuove normative - scrive Corriere.it - ce ne sarà una anche relativa alle sostituzioni con la possibilità di far uscire temporaneamente un calciatore che abbia avuto un sospetto trauma cranico.
Traumi che possono lesionare aree cerebrali importanti e portare a malattie letali, come il morbo di Lou Gerigh, o invalidità di vario tipo. Tanto che i colpi di testa sono stati addirittura al centro di una "class action" intentata da genitori di giovani giocatori contro i dirigenti calcistici. Proprio in risposta a questa azione legale, la Federcalcio statunitense ha deciso il divieto nelle accademie giovanili nazionali e nei club di soccer Usa.








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