Silvio Orlando: "Strappato da Napoli, esilio forzato al Vomero". Le sue parole fanno il giro della rete

Silvio Orlando ha parlato delle sue origini parlando con dolcezza della sua Napoli tutta odori, rumori, volti e voci.
Silvio Orlando è uno degli attori contemporanei più apprezzati del cinema italiano. Il suo sodalizio con Sorrentino è il coronamento di una grandissima carriera attoriale. Nel corso di un'intervista rilasciata al Messaggero, Orlando, racconta anche le sue origini. Le sue parole su Napoli, a distanza di tempo, hanno fatto di nuovo il giro della rete suscitando l'apprezzamento degli utenti sui social: "Sono cresciuto nello stesso quartiere di Paolo Sorrentino, al Vomero, il luogo in cui l'alta borghesia napoletana andava storicamente in villeggiatura". Ha evidenziato il noto attore attraverso l'intervista rilasciata al giornale capitolino.
"Il sogno della piccola borghesia era liberarsi delle case fatiscenti del centro storico per avere abitazioni eleganti e impersonali con il marmo nei bagni, nell'assoluto vuoto di relazioni umane di un quartiere venuto su in fretta, al ritmo febbrile dei primi anni 60".
Inoltre, Orlando, aggiunge: "In questo esilio forzato e in questa negazione della bellezza in nome della comodità, non avvertire lo sradicamento è difficile. In modo fortissimo. Quando parli di Napoli, parli di odori, rumori, volti e voci che nella testa delle persone rappresentano qualcosa di molto preciso. Da quel mondo io ero stato strappato a quattro anni per emigrare in alto, al Vomero, la Collina Fleming della mia città. Un posto in cui sentire di avere delle radici per me è impossibile". Ha concluso Silvio Orlando.








Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
