"Si impegna, ma non vede la porta". Poi Mazzarri fece il "miracolo"

Il nuovo allenatore del Napoli va ricordato non solo per le qualificazioni in Champions League oppure per la conquista della Coppa Italia, c'è molto di più.
Walter Mazzarri ha conosciuto a Napoli i migliori anni della sua carriera. Pur avendo fatto bene anche altrove (si pensi alla incredibile salvezza raggiunta con la Reggina pur partendo da una penalizzazione di undici punti, ndr), nel capoluogo campano dimostrò di essere in grado di conquistare risultati importanti anche nelle grandi piazze. Ma il toscano va ricordato non solo per le qualificazioni in Champions League oppure per la conquista della Coppa Italia, c'è molto di più.
Walter Mazzarri fu in grado di valorizzare un po' tutti gli elementi della sua rosa. Basti pensare a Edinson Cavani. L'uruguaiano, a Palermo, pur facendo bene, non era passato alla storia per essere un goleador. C'è chi, in Sicilia, anche tra i giornalisti, lo accusava di "impegnarsi tanto, ma di vedere poco la porta". Poi il toscano ebbe la brillante idea di avvicinarlo alla porta e i risultati gli diedero subito ragione. Edinson Cavani, grazie anche a Mazzarri, sarà ricordato come uno degli attaccanti più prolifici della storia del Napoli.






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