Sergio Solli, il parrucchiere diventato mito: Napoli piange un altro pezzo di storia

Se n'è andato un altro pezzo di Napoli: Sergio Solli. Attore straordinario, lavorò, tra gli altri, con Eduardo De Filippo, Luciano De Crescenzo e Massimo Troisi.
Nato shampista nel gettonato salone di papà Osvaldo, Sergio Solli era ben avviato a taglio, colore e permanente al servizio delle borghesi signore napoletane di San Pasquale a Chiaia. Nel tempo libero si dilettava con una compagnia amatoriale di attori rapiti dalla recitazione. Fu scoperto dal grande scenografo Bruno Garofalo, che lavorava con Eduardo. Fece un provino per sostituire Luca De Filippo, alle prese con il servizio militare. Da quel momento le sue mani riemersero dall'acqua mentre l'arte lo tirava su avvinghiata alla fluente chioma per sistemarlo nel suo posto naturale. Perché ognuno può essere speciale in uno specifico contesto, ma deve fare in modo di essere trovato.
Popolare di crescita ai Quartieri Spagnoli, ma con proiezione e vocazione sociale brillante, Solli - scomparso oggi all'età di 78 anni, era nato il 19 novembre del 1944 - ha incollato nelle sue corde diversi spigoli dei tipi partenopei. Un modo di stare in scena a metà del guado, perfetto per l'eduardiano "complicarsi la vita, attentare a se stessi".
Ha fatto una marea di cose belle nel corso di una più che onorata carriera. Attore straordinario, rifinitore prezioso, impagabile elemento d'orchestra, ma anche solista. Eduardo, Nuti, Magni, De Crescenzo, Troisi e tantissimi altri fra cinema, teatro e tv: ci ha regalato momenti bellissimi e tante risate. Viene spesso ricordato per la scena in "No grazie, il caffè mi rende nervoso" in cui chiama Nicola per minacciarlo (sbaglia numero diverse volte) e per il ruolo del netturbino Saverio in "Così parlò Bellavista" di Luciano De Crescenzo. Gli amanti del teatro, invece, amano ricordarlo per "Na santarella" (1975), "De Pretore Vincenzo" (1976), "Gli esami non finiscono mai" (1976), "Natale in casa Cupiello" (1977), "Le voci di dentro" (1978), "Gennareniello" (1978), "Il sindaco del rione Sanità" (1979), "Quei figuri di tanti anni fa" (1978), "Il contratto" (1981).








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