"Senza un Nedved o un Maldini il Napoli non vincerà mai". E invece ha vinto

Aurelio De Laurentiis ha sfatato un altro luogo comune e a modo suo è riuscito a far trionfare il Napoli pur senza un uomo immagine.
In Italia, sul versante sportivo, ma non solo, raramente ci si imbatte in analisi equilibrate. Aurelio De Laurentiis, che è stato criticato per alcune uscite sopra le righe e per alcune scelte gestionali, ha dimostrato di avere, a prescindere, un grande coraggio e soprattutto le idee chiare. In alcuni momenti si è avuta la netta sensazione che la gestione familiare del club difficilmente avrebbe prodotto risultati storici perché se da un lato è evidente che il Napoli è da anni ai vertici in Italia e disputa sempre le Coppe europee, dall'altro mancava l'affermazione più importante pur tenendo in debita considerazione Coppa Italia e Supercoppa italiana.
De Laurentiis è stato bravo a prendere Pier Paolo Marino prima, Riccardo Bigon poi e infine Cristiano Giuntoli otto anni fa oppure. Ma è stato anche lungimirante nella scelta degli allenatori, da Mazzarri a Benitez, poi Sarri, gli stessi Ancelotti, Gattuso e infine Spalletti. Qualcuno ha detto il Napoli non avrebbe mai vinto senza un Maldini, Nedved o Zanetti tra i dirigenti. E invece anche senza un Cannavaro o un Bruscolotti e via discorrendo, il club è riuscito lo stesso a trionfare. Avere un dirigente di punta è fondamentale, sia chiaro, ma i luoghi comuni, da sempre, lasciano il tempo che trovano.






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