Selvaggia Lucarelli: "Il Festival dei vecchi è diventato dei giovani. Mio padre..."

In un articolo su Il Fatto Quotidiano la conduttrice e giornalista Selvaggia Lucarelli ha fatto un resoconto dell'ultimo Festival di Sanremo.
In un articolo su Il Fatto Quotidiano, Selvaggia Lucarelli è ritornata sul Festival di Sanremo 2024: "Il Festival dei vecchi è diventato il Festival dei giovani. I “vecchi” servono solo a tenere vivo il marchio, un po’ come Algida che tiene dentro il cornetto classico ma poi ormai vende altri 50 nuovi gelati. Servono per tenere incollato mio padre novantenne alla tv che dopo avermi chiesto 56 volte come si chiama “quella alta con i capelli azzurri?” “Rose Villain!” “Perché villana?” poi ha visto la brunetta dei Ricchi e Poveri e si è sentito ancora in questo secolo".
"Insomma, molto materiale per le radio che hanno mangime di buona qualità per i prossimi mesi, ma la gara è stata un discreto macello. Il caso “Geolier” ne è la prova. Un pezzo di sala stampa (e cioè gente che vota e decide il vincitore più che il pubblico da casa) non sapeva neppure chi fosse. Chiedi al giornalista medio frequentatore di Sanremo indirizzo e numero civico del ristorante con i migliori fusilli al pesto e lo sa, chiedigli chi è il cantante italiano più ascoltato su Spotify e ti risponde (è accaduto) che di SpotiFIVE sa pochissimo" ha aggiunto la nota conduttrice e opinionista.
Conclusione di Selvaggia Lucarelli: "Non sto dicendo che tutti i giornalisti sono così, sto dicendo che non esiste una giuria selezionata. E questo non era un problema finché a Sanremo ci andavano Al Bano e Nek, diventa un problema quando la musica si sposta sullo streaming, su Spotify e TikTok".








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