Scontri tra ultrà: la dinamica degli incidenti. Tifoso Roma ferito in modo lieve

Arrivano ulteriori aggiornamenti dopo gli scontri che si sono registrati in mattinata tra i tifosi di Roma e Napoli sull'Autostrada A1.
Arrivano ulteriori aggiornamenti dopo gli scontri che si sono registrati oggi tra gli ultrà di Roma e Napoli. Secondo la questura di Arezzo all'origine degli incidenti lungo l'A1 nell'Aretino, all'altezza dell'area di servizio di Badia al Pino est, l'agguato teso da un gruppo di ultrà del Napoli ai romanisti in viaggio per Milano. Poco dopo le 13, i tifosi del Napoli avrebbero intravisto all'altezza del chilometro 364 i giallorossi e avrebbero iniziato a lanciare sassi e bottiglie contro i pulmini.
I tifosi della Roma, dunque, si sarebbero fermati per raggiungere l'area di servizio. A quel punto sarebbe iniziato lo scontro e un lancio reciproco di sassi e lacrimogeni: 150 ragazzi per parte, con gli agenti della Polstrada, già impegnati a presidiare l'intero tratto autostradale, costretti a chiudere il tratto tra Monte San Savino e Arezzo.
Come evidenzia Sky Sport, ad avere la peggio un tifoso romanista, rimasto ferito in modo lieve da un'arma da taglio. Non c'è stato per lui alcun intervento dei sanitari inviati dal 118: si sarebbe recato autonomamente all'ospedale San Donato di Arezzo.









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