Scanzi: "Uno dei più grandi di sempre. Le chiacchiere stanno a zero"

In un lungo post su Facebook il giornalista e scrittore Andrea Scanzi ha commentato l'esito della finale di Wimbledon.
Novak Djokovic ha trionfato per la settima volta a Wimbledon dopo aver sconfitto Kyrgios in finale. Andrea Scanzi ha voluto dire la sua sul successo del tennista serbo in un post su Facebook: "Non ho visto neanche mezzo scambio (sto passando la giornata tra spostamenti in aereo e treno), ma il semplice quanto prevedibile (almeno da me) risultato della finale di Wimbledon dice chiaramente che Djokovic è il più forte di tutti su erba da un bel po’ di anni. Strapotere puro. Kyrgios dovrebbe essere felicissimo di questa finale: se è vero che tra 2014 e 2017 sembrava (a chi non tiene conto della psiche) il predestinato del tennis, è anche vero che nel 2020 e 2021 Nick era a un passo dallo smettere e sembrava ormai un ex giocatore".
"Questa finale, anche solo sei mesi fa, era impensabile. Un simile exploit potrebbe convincerlo dei suoi mezzi immensi: non ci spero, perché lo conosco bene (come tennista e come pazzo) da otto anni, ma chi lo sa. Le vie degli psicopatici di talento sono infinite" ha continuato il giornalista de Il Fatto Quotidiano.
"Djokovic non sta simpatico a molti (a me no di sicuro), ma un campione non deve essere simpatico per forza. E lui è un campionissimo. Uno dei più grandi di sempre. I numeri parlano chiaro e le chiacchiere stanno a zero. Onore a lui. (Nota a margine: Sinner resta il giocatore che più ha messo in difficoltà Djokovic in questa edizione di Wimbledon, l’unico capace di portarlo al quinto set)" ha concluso Scanzi.








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