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Scanzi: "Bacoli, che vergogna. Devo per forza parlarne"

Il giornalista e scrittore Andrea Scanzi ha commentato la denuncia dei bagnanti sui lidi di Bacoli in un lungo post su Facebook.



10/06/2022 18:49 - Altre notizie
Scanzi: Bacoli, che vergogna. Devo per forza parlarne

Nei giorni scorsi Bacoli è finita su tutti i giornali per l'assurdo comportamento dei proprietari dei lidi che hanno perquisito i bagnanti pur di non fare entrare cibi e bevande dall'esterno. Un atteggiamento deprecabile che è stato profondamente criticato anche da Andrea Scanzi in un post sul suo profilo Facebook: "Devo per forza parlare del sindaco di Bacoli, Napoli, perché si è giustamente opposto alla decisione empia di alcuni proprietari di lidi, che si stanno permettendo pure di perquisire i bagnanti per vedere se portano in spiaggia bottiglie d’acqua. Una vergogna".

"Il sindaco di Bacoli, come avrete già letto, sta spedendo loro lettere di diffida. La diffida è accompagnata da queste parole inequivocabili".

“Trovo intollerabile vietare l’ingresso in spiaggia di bottiglie d’acqua. Trovo intollerabile perquisire, all’ingresso dei lidi balneari, le borse frigo delle famiglie per impedire l’accesso ai lettini di panini preparati da casa". 

"A Bacoli questi scempi devono finire. Sono comportamenti che offendono la nostra terra, la nostra comunità. E che danno il segnale di una convinzione, errata. Sia chiaro. Chi gestisce uno stabilimento balneare non è il padrone. Non è proprietario di nulla. È il concessionario di un bene demaniale. Perché la spiaggia è di tutti. Perché il mare è di tutti. I beni demaniali sono beni di tutti (…)".

"Io ho rispetto per chi paga le tasse. Ho rispetto per chi garantisce contratti regolari ai lavoratori. Ho rispetto per chi assicura la tutela dei più basilari diritti dei bagnanti. Poi esiste chi pensa di aver comprato, con quattro soldi, la sabbia. Poi esiste chi tratta i lavoratori come schiavi. Chi li umilia, chi li sottopaga. Poi esiste chi incassa, senza pagare i tributi locali. E chi è giunto al punto da sentirsi proprietario. Tanto da arrogarsi il diritto di vietare l’ingresso in spiaggia di una bottiglia d’acqua. Con tanto di perquisizioni all’ingresso. È paradossale". 

"Questa categoria di prenditori di beni pubblici non è gradita a Bacoli. Dovete togliere il disturbo (…). Perché i beni demaniali sono beni di tutti. Gestirli, deve rappresentare un grande onore. È finita l’epoca dei prenditori, nel nostro Paese. È finita un’epoca nefasta. Basta. Voltiamo pagina. Un passo alla volta". 

"Il sindaco si chiama Josi Gerardo Della Ragione. Bravo. E che quei proprietari di lidi si vergognino" ha concluso Scanzi. 


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Giuseppe BiscottiGiuseppe Biscotti
Laureato in economia aziendale, è giornalista pubblicista dal 2021. Nato e cresciuto a Caserta, collabora dal 2017 con testate online. Segue il calcio con esperienze da inviato negli stadi di Serie A.

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