Sarri senza panchina e l'Italia rischia di perdere (anche) un altro tecnico

Maurizio Sarri, dopo il mancato accordo con la Roma, rischia seriamente di restare senza panchina anche nella prossima annata calcistica.
Nel calcio, si sa, conta solo il presente. Il passato conta relativamente: in tanti hanno una memoria corta, tutti i professionisti sono giudicati quasi esclusivamente per quello che fanno nell'immediato. Prendete Antonio Conte. Giustissimo celebrarlo per lo Scudetto conquistato all'Inter, ma il coach salentino, dopo la sua seconda stagione al Chelsea, era stato duramente criticato. Eppure l'anno prima aveva vinto una Premier League. Maurizio Sarri, dopo avere fatto grandi cose a Napoli e avere vinto sia in Inghilterra che alla Juventus, rischia seriamente di restare senza panchina nella prossima stagione.
Il mister di Figline Valdarno, dopo il mancato accordo con la Roma, difficilmente resterà in Italia a meno che Aurelio De Laurentiis non decida di contattarlo (le altre ipotesi, vedi la Fiorentina, sembrano meno fattibili). Invece Massimiliano Allegri, secondo i bene informati, starebbe programmando il suo ritorno (alla Juventus?). Ma il calcio italiano rischia seriamente di perdere uno dei mister più bravi: Roberto De Zerbi. Possibile che nessun club italiano voglia puntare su un allenatore che, col Sassuolo, ha mostrato tutte le sue qualità? Il mister sembra vicino allo Shakhtar. Ma con tutto il rispetto dovuto al club ucraino meriterebbe decisamente di più...








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