"Sarri non può allenare i top player". Dopo Higuain, il mister si prende una nuova rivincita

Il tecnico del Chelsea, in passato al Napoli, dopo Gonzalo Higuain, si sta prendendo una nuova rivincita contro i suoi detrattori.
Maurizio Sarri è approdato tardi in Serie A. Non è stato un grande calciatore e ciò, probabilmente, gli ha impedito di raggiungere presto i grandi livelli. La storia del mister del Chelsea è diametralmente opposta a quella di uno come Zidane. Il francese, complice un passato da fuoriclasse, ha avuto modo di allenare e vincere subito col grande Real. La strada di Sarri, da allenatore, è stata divversa, in salita, piena di ostacoli.
Quando arrivò a Napoli, in molti erano scettici su Sarri: "Non stiamo ad Empoli. Un top player come Higuain nnon lo starà nemmeno a sentire", erano queste le perplessità dei critici. Sappiamo come andò la storia. Higuain, con Sarri, disputò la sua migliore stagione. Il Pipita realizzò 36 goal, record che difficilmente batterà in futuro. Ora Sarri allena un altro top player: Hazard. E l'inizio fa ben sperare. Il belga, nelle prime 5 gare, ha realizzato ben 5 reti: la media è di un goal a partita. E pensare che, ad inizio stagione, Sarri ha dovuto utilizzarlo col contagocce perché Hazard era rientrato da poco dal Mondiale. Forse per giudicare un uomo e un allenatore bisognerebbe mettere al bando la prima impressione. Si può essere bravi e vincenti anche indossando una tuta...








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