Sarri, i tifosi del Napoli lanciano un chiaro segnale. Ma il rischio della beffa è dietro l'angolo

Maurizio Sarri è ancora molto amato a Napoli nonostante il "tradimento sportivo", ovvero la decisione di dire sì alla Juventus. Il punto sul suo possibile ritorno.
Se a Napoli pronunci il nome di Maurizio Sarri, si causano più effetti: tra questi, da un lato la nostalgia e dall'altro il risentimento. In quest'ultimo caso si potrebbe scrivere anche ri-sentimento. Cioè il ritorno di fiamma di un sentimento. Che è stato vero, almeno da parte dei tifosi partenopei nei confronti dell'allenatore toscano nativo di Bagnoli che, più degli altri, ha fatto assaporare il sogno scudetto nella stagione 2017-18 dopo aver fatto le prove generali due anni prima (al giro di boa era campione d'inverno). Il risentimento, tutto attaccato, invece, riguarda ovviamente la decisione di Sarri di accettare l'offerta dell'odiata (sportivamente parlando) Juventus.
Gli ultras napoletani gli hanno dedicato striscioni significativi all'insegna del distacco. Un recente sondaggio di Areanapoli.it, però, parla chiaro: alla domanda "riprenderesti Sarri?", circa 70mila persone su un totale di oltre 90 mila votanti, rispondono sì. Un segnale chiaro, figlio della nostalgia di cui prima, ovvero nostalgia per un gioco che ha fatto splendere un manipolo di uomini pronti a tutto pur di dare una soddisfazione ai tifosi attraverso la bellezza contro il famoso "Palazzo". In cui poi Sarri è prima entrato, ma non a capo della rivoluzione, e poi è uscito perché buttato fuori, licenziato dalla Juventus, nonostante lo scudetto vinto.
In queste ore, come vi abbiamo raccontato, Fali Ramadani, agente di riferimento di Sarri, è a Napoli. Ma il possibile ritorno del "Comandante" non c'entra nulla, non è argomento in agenda. Del resto il tecnico toscano non sembra avere alcuna intenzione di tornare a Napoli, soprattutto per un motivo ben preciso: sa che non ci sarebbero subito i presupposti per vincere lo scudetto. Perché si sa, se lui dovesse tornare, tutti si aspetterebbero tanto da lui. Ma il passato è passato, ripristinarlo non è matematico. Servirebbe del tutto. E lui, all'età di 62 anni, ha voglia di provare a vincere ancora qualcosa, in società più forti e strutturate. Magari in Inghilterra. Fiorentina e Napoli potrebbero essere gli ultimi sussulti della carriera, per avviare un progetto prima di chiudere la carriera. Ora non è il momento per partire da lontano. Tra l'altro non è più tempo di dimostrare chi è.
Quindi è inutile illudersi sul suo ritorno, i tifosi del Napoli rischiano l'ulteriore beffa di vedersi "rifiutati" da un tecnico nei sondaggi "perdonato" dopo l'affronto a tinte bianconere. Questa è la situazione al momento... Se poi De Laurentiis dovesse incredibilmente rilanciare allestendo una rosa pronta per competere per il titolo, il discorso potrebbe cambiare. E anche Sarri potrebbe pensarci a dare nuovamente la caccia alla Juventus. Se prima don Maurizio si accontentava anche di sassi e bastoni per dare l'assalto ai "gobbi", il C'era Guevara del calcio (come lo chiama Roberto Beccantini) ora vuole soldati preparati, tiratori scelti e "armi importanti". Altrimenti non avrebbe senso. Contrariamente rischierebbe solo brutte figure con la concreta ipotesi di macchiare anche i bei ricordi.








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