Sarri deriso per motivi assurdi. Conosciamo la verità e la raccontiamo nel giorno più bello!

"Ho scelto come unico mestiere quello che avrei fatto gratis. Ho giocato, alleno da una vita, non sono qui per caso. Mi chiamano ancora l'ex impiegato"
"Ho scelto come unico mestiere quello che avrei fatto gratis. Ho giocato, alleno da una vita, non sono qui per caso. Mi chiamano ancora l'ex impiegato. Come fosse una colpa aver fatto altro", parole di Maurizio Sarri. Non è un giorno qualsiasi per il tecnico azzurro. Il trainer, infatti, ha appena conquistato la Panchina d'Oro 2017. Un premio importantissimo per due motivi su tutti: 1) viene conferito dagli allenatori; 2) raramente si dà a chi non vince il campionato. Evidentemente la grandissima stagione del mister azzurro ha convinto tutti. C'è però da porsi una domanda: come è possibile che un allenatore come lui sia approdato così tardi su una panchina così importante come quella azzurra? Perchè altri allenatori, pur non incantando, finiscono spesso per allenare club di prima grandezza? La verità la conosciamo e la raccontiamo nel giorno più bello per lui. Sarri non è stato un grandissimo campione da giocatore. Logico che non abbia esercitato un certo fascino su calciatori e/o società. E non solo. Il mister si presenta in tuta e, per qualcuno, è un difetto. Viene anche deriso per questo motivo. Troppi, infatti, guardano solo all'apparenza. Sarri, invece, va giudicato per quello che è: uno dei migliori allenatori non solo d'Italia, ma dell'intero movimento calcistico europeo. Complimenti allora mister, che questo sia solo il primo di tanti altri successi...








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