Sarri, da nuovo Guardiola a nuovo Maifredi è un attimo. Storia di un fallimento annunciato

Maurizio Sarri a Napoli era considerato il nuovo Guardiola, alla Juventus è diventato il simbolo di un fallimento... quasi annunciato.
Maurizio Sarri è stato esonerato dalla Juventus, il tecnico arrivato lo scorso anno dopo la bella vittoria in Europa League con il Chelsea doveva dare nuova linfa alla squadra bianconera dopo gli scudetti vinti con Allegri senza infamia e senza lode. In quel di Torino speravano di ripercorrere le tappe del Napoli sarriano, quello che contese lo scudetto ai bianconeri in due occasioni. La prima nel 2015-16 con il Pipita, e la seconda storica, nel 2018, con l'armata azzurra che per poco non detronizzò i sabaudi.
A Napoli, Maurizio Sarri era considerato il nuovo Guardiola. Il tecnico era stato messo nel gotha dei migliori allenatori del mondo per l'imprinting che era riuscito a dare a quella squadra che faceva faville a suon di gol e belle giocate sui campi d'Italia e d'Europa. Dopo l'addio alla panchina azzurra, era approdato al Chelsea, poi clamorosamente ha accettato la corte degli Agnelli e di quella Juventus che più volte aveva criticato a Napoli per la sua "potenza" fuori dal campo. Adesso i bianconeri gli hanno dato il benservito dopo un solo anno, tormentato, di panchine. Proprio come successe a Gigi Maifredi agli inizi degli anni novanta. Doveva dare il via ad una rivoluzione ed invece si rivelò un fallimento, a differenza di Maifredi, però, Sarri uno scudetto lo ha vinto. Verrebbe da dire, passare da nuovo Guardiola a nuovo Maifredi è un attimo: questa è la storia di un fallimento annunciato, quasi scontato. Maurì, che haje cumbinato...








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