Salerno, la "sagra dei provinciali" continua. A farne le spese è la Fiorentina

A Salerno prosegue la sagra dei provinciali, stavolta a farne le spese è la Fiorentina di Vincenzo Italiano in città per la partita di oggi.
Salerno è una cittadina bellissima, affacciata sul mare, con tantissime peculiarità. Tra l'altro è la porta d'ingresso alla Costiera più bella del pianeta e non ha nulla da invidiare alle mete turistiche del resto del mondo. Non a caso Amalfi, Vietri sul Mare, Maiori, Minori, Positano e tutti i particolarissimi borghi marinari, sono conosciuti e apprezzati da milioni di turisti da secoli. Ma c'è una parte di tifosi della Salernitana, che nel calcio, mostra un complesso interiore immotivato ed a tratti stucchevole. Proprio perché Salerno non dovrebbe dimostrare nulla a nessuno, bisognerebbe vivere il calcio con leggerezza, proprio come fanno i vicini di casa napoletani con la loro ironia e il loro senso dell'humor che li contraddistingue da sempre.
Ma la festa per il "misero" punto raccolto al Maradona, che non dà certezza sulla salvezza matematica e i fuochi sparati sotto l'hotel che ospitava la Fiorentina questa notte per disturbare la quiete della squadra ospite, danno contezza sul complesso psicologico che vive la tifoseria granata.
Anche a Napoli quando c'è stato il Milan sono stati accesi fuocherelli e qualche fumogeno, ma era solo la trovata di un gruppo sparuto di ragazzini di passaggio sul lungomare e non della tifoseria calda della squadra azzurra. Al contrario di quanto avviene a Salerno. Il tifo granata prosegue imperterrito la sua sagra dei "provinciali". Ma bisogna pure capirli, in fondo sono solo al loro quarto campionato di Serie A della storia...








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