Sacchi: "Spaventai mia moglie per colpa di Kvara. Sono 'pazzo' di tre azzurri"

Arrigo Sacchi, ex commissario tecnico della nazionale italiana, parò in modo entusiasta del Napoli e di tre calciatori in particolare.
Il Napoli della scorsa stagione riuscì nella difficile impresa di mettere d'accordo un po' tutti. I veri sportivi italiani, non necessariamente tifosi degli azzurri, ammiravano in modo sincero le gesta dei campani. Arrigo Sacchi parlò così a Il Mattino: "Su un gol di Kvaratskhelia contro la Juve gridai. Mia moglie si stupì e si spaventò: Arrigo, che succede?, urlò. In Italia Luciano Spalletti è un'eccezione. Sta spiegando a tutti che la bellezza è un valore, non solo un sogno".
"Il 5-1 rifilato dal Napoli alla Juventus nella scorsa stagione è lo specchio di quello che c'è stato. Da noi, tutti sono sempre confusi dal risultato, come se la prestazione non contasse nulla. Invece il Napoli unì le due cose. Perché non aveva l'ossessione della sindrome di Pollicino. In Italia quasi tutte le squadre mancano di stile, non hanno più un tratto distintivo e il pubblico non lo pretende. Ho cancellato la parola fortuna. Sa cosa sosteneva Seneca? La fortuna non esiste, è solo il talento che incontra l'opportunità. Sono colpito dalla forza di tre calciatori in particolare: Lobotka, Kvara e Osimhen. Ecco, quando vedo il nigeriano lottare per la squadra e con la squadra, con generosità e in maniera epica, in certi tratti mi torna alla mente il modo di essere di Van Basten. I suoi progressi sono enormi", le parole di Sacchi.
La speranza di tutti è che il Napoli meraviglioso della scorsa stagione non resti solo un ricordo, ma che possa tornare a vedersi anche con la nuova gestione di Mazzarri.






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