Sacchi: "In Italia solo due allenatori sono maniacali come me"

Arrigo Sacchi, ex commissario tecnico della Nazionale e in passato mister del Milan, si è lasciato andare a una confessione.
Luciano Spalletti, prima di approdare a Napoli, veniva considerato una sorta di "magnifico perdente". Il toscano, in effetti, prima di vincere lo scudetto nel capoluogo campano, non aveva portato a casa trofei importanti in Italia. In pochi sottolineavano le sue vittorie in Russia, ma anche quelle in Italia. Non è facile vincere tre titoli alla Roma, squadra che non si aggiudica coppe ogni anno. Spalletti ci era riuscito. Inoltre la qualificazione in Champions conquistata con l'Udinese, per l'eccezionalità dell'evento, è paragonabile, fatte le proporzioni, alla conquista di un tricolore.
Luciano Spalletti, a Napoli, non ha "solo" vinto il tricolore, ma ho dominato in lungo e in largo il campionato della scorsa stagione infliggendo distacchi abissali a tutte le avversarie. Il toscano è sempre maniacale nella cura della tattica e nel motivare i calciatori.
Non a caso Arrigo Sacchi, come rivelato dal giornalista esperto di calciomercato Ciro Venerato a Tele A, si è lasciato scappare una confessione: "Solo due allenatori in Italia sono maniacali come me: Sarri e Luciano Spalletti".








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