Ronaldo, la Juventus gli deve 29 milioni (lordi): le possibili mosse del portoghese

Il fuoriclasse portoghese è stato fin qui l'unico dei calciatori della Juventus a non presentarsi mai a Torino dopo la convocazione da parte della procura.
Cristiano Ronaldo ha ottenuto il placet della Procura attraverso i suoi avvocati e dunque potrà vedere le carte dell’inchiesta relativa alle plusvalenze della Juventus. Il portoghese, dunque, potrà verificare se la società bianconera gli deve altri soldi. La cifra è nota, ovvero i 29 milioni (lordi) di stipendi arretrati, come si intuisce da un’intercettazione telefonica tra l’allora ds Federico Cherubini e l’ex presidente Andrea Agnelli. Per la procura di Torino la richiesta di Ronaldo è legittima, ma sarà il Gup (giudice udienze preliminari, ndr) a stabilire se il calciatore potrà accedere a quelle carte.
Ronaldo è stato fin qui l’unico dei calciatori della Juve a non presentarsi mai a Torino dopo la convocazione da parte della procura per essere ascoltato come persona informata sui fatti. Secondo il quotidiano La Stampa, gli investigatori hanno trovato carte delicate che lo riguardano e i pm sospettano che il portoghese e la Juve abbiano firmato una scrittura privata e segreta. Ufficialmente, gli stipendi sarebbero stati sospesi durante i mesi del Covid, per alleggerire i conti e sistemare i bilanci, mentre sarebbero comunque stati pagati in seguito. Ora - si legge - il via libera da parte dei pm coordinatori dell’inchiesta, potrebbe spingere CR7 a rivalutare la sua decisione di non farsi ascoltare dagli inquirenti.








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