Rocco Hunt disse no a De Laurentiis per l'inno del Napoli: "Non posso barare"

Rocco Hunt nel lontano 2014 disse no alla proposta del presidente Aurelio De Laurentiis che voleva fargli comporre un inno rap per il Napoli.
Rocco Hunt ieri è stato tra i tifosi più scatenati della Salernitana, come è giusto che sia. Il noto rapper, insieme al papà, si è riversato negli spogliatoi della squadra granata per festeggiare la salvezza della squadra della sua città. Ma non tutti sanno che in passato il cantautore rifiutò la proposta di Aurelio De Laurentiis che nel 2014 voleva fargli scrivere un inno tutto nuovo per la squadra partenopea. Il salernitano declinò l'invito del produttore cinematografico ma svelò anche i motivi di quella scelta.
Alla stampa campana rivelò: “Un inno a ritmo di rap ci sta benissimo, l’idea è più che indovinata, ma lo deve scrivere un tifoso vero, penso a Grazie Roma di Antonello Venditti, come al Nino D’Angelo Ragazzo della curva B. Io non sono ragazzo di nessun curva, non posso barare“.
Poi aggiunse: “Ho ringraziato il Presidente De Laurentiis dell’invito, poi gli ho spiegato le ragioni del mio inevitabile no. Non sono un tifoso, ho detto di no ad un invito simile della Salernitana, che però non era trapelato sui mass media“. Concluse con correttezza il noto rapper salernitano con il cuore granata.








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