Riyad, bambini sfruttati per vendere sciarpe del Napoli in strada

Per le strade della città araba ci si può imbattere in diversi bambini che vendono sciarpe e vessilli della squadra partenopea.
Il lavoro minorile in Arabia Saudita è una piaga tutt'ora esistente. Come denuncia l'inviato di Repubblica a Riyad diversi bambini sfruttati per vendere maglie, bandiere e sciarpe del Napoli per strada, con tanto di Pos per eventuali pagamenti con carte di credito, davanti allo stadio o per strada ai semafori. E’ questo lo scenario a poche ore dal calcio d’inizio della semifinale della Supercoppa Italiana tra Napoli e Fiorentina a Riyad, in Arabia Saudita.
Tanti vessilli dei partenopei, nessuno della Fiorentina, squadra sconosciuta per i sauditi. Il quotidiano romano racconta come questi minorenni, mandati allo sbaraglio ma in modo pianificato dall’alto a vendere delle maglie, delle bandiere e delle sciarpe degli azzurri per strada, urlino “Euro, euro” mentre espongono la merce, o propongono di pagare con carta di credito urlando “Visa, Mastercard”.
Il fatto che in Arabia Saudita il lavoro minorile sia ancora un problema, nonostante l’enorme crescita economica del Paese, è stato segnalato negli scorsi anni dall’ufficio londinese di Amnesty International. Esistono programmi governativi per contenere e azzerare questo fenomeno, ma al momento la vendita tramite i minori avviene di fronte agli occhi della polizia.






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