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Ricavi Napoli, 3,6 miliardi dal 2008. I diritti televisivi "pesano" per il 48%

La società di Aurelio De Laurentiis da quando è tornata in Serie A ha dimostrato di essere in continua crescita mantenendo una base sostenibile. Le cifre della gestione finanziaria.


Alessandro SepeAlessandro SepeDirettore responsabile

17/04/2026 21:39 - Altre notizie
Ricavi Napoli, 3,6 miliardi dal 2008. I diritti televisivi pesano per il 48%
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Il Napoli è certamente una delle società calcistiche più solide in Italia e in Europa. Aurelio De Laurentiis è riuscito a costruire un modello sostenibile e vincente che ha permesso agli azzurri di essere stabilmente nelle posizioni di vertice del calcio italiano.

Il Napoli ha generato 3,6 miliardi di euro di ricavi in 17 anni

Nel periodo compreso tra il 2008 e il 2025, il Napoli ha generato circa 3,6 miliardi di euro di ricavi totali. Una cifra imponente che riflette la capacità del club, sotto la gestione di Aurelio De Laurentiis, di costruire un modello finanziario solido nonostante i noti limiti infrastrutturali dello stadio. La struttura dei ricavi è estremamente definita e rivela le priorità del progetto azzurro: il 48% deriva dai diritti audiovisivi, il 21% dalle plusvalenze legate al player trading e il 18% dall’area commerciale. I restanti ricavi si distribuiscono tra stadio e altre voci minori. "I diritti audiovisivi sono il centro, lo stadio virtuale. È lì che si gioca il modello del calcio italiano", osserva l’analista Vettosi per Calcio e Finanza. Anche senza uno stadio di proprietà e con capacità limitata, il Napoli ha fatto dei proventi televisivi il pilastro della propria competitività.


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I ricavi sono cresciuti nel corso degli anni

Parallelamente, il club ha sviluppato una crescita costante dei ricavi ricorrenti (quelli non legati alle plusvalenze). Senza la partecipazione alla Champions League, il Napoli arriva a incassare circa 180 milioni di euro annui. Con l’accesso alla massima competizione europea e un percorso almeno fino agli ottavi, questa base si stabilizza intorno ai 250 milioni di euro. Un livello che consente di competere ai vertici della Serie A mantenendo una gestione attenta.

Oltre 1,4 miliardi di cash flow operativo

La solidità del modello si misura anche attraverso il cash flow operativo. Nel corso della gestione De Laurentiis, il Napoli ha generato oltre 1,4 miliardi di euro di cassa operativa. Di questa cifra, circa il 50% è legato proprio alla gestione del player trading, ovvero alla capacità di valorizzare i calciatori, farli rendere sul campo e poi monetizzarli con cessioni profittevoli. Questa combinazione tra ricavi televisivi stabili, crescita commerciale e plusvalenze mirate ha permesso al club di navigare con relativa serenità anche in stagioni senza coppe europee, come quella 2024/25, pur con i costi operativi che restano un elemento da monitorare attentamente.

Ecosistema finanziario maturo

In sintesi, il Napoli ha dimostrato negli ultimi 17 anni di aver costruito un ecosistema finanziario maturo per gli standard del calcio italiano: meno dipendente dagli exploit di una singola stagione e più ancorato a un “stadio virtuale” fatto di diritti TV e ricavi ricorrenti. Un modello che, tra alti e bassi sportivi, ha garantito continuità e risorse per competere, pur lasciando aperte questioni strutturali come il capitolo stadio.


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Alessandro SepeAlessandro Sepe
Direttore responsabile e co-fondatore di AreaNapoli.it, è giornalista pubblicista dal 2013. Laureato in letteratura e storia italiana, è da sempre appassionato di calcio e di giornalismo sportivo.
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